Intervista a Emilia: ideatrice del sito ecologico www.Babymio.it

Abbiamo deciso di intervistare Emilia, la creatrice di un sito nato appositamente per le “eco-mamme”. Il dialogo che si è instaurato con lei si è rivelato molto utile al fine di approfondire diverse tematiche ecologiche: grazie alle sue risposte abbiamo compreso che le nostre scelte quotidiane sono fondamentali per il miglioramento ambientale!

1) Emilia, sei l’ideatrice del sito www.Babymio.it: come è nata l’idea di  dedicarti a questo negozio on line per eco-mamme?

L’idea mi è venuta dopo aver perso il lavoro durante l’ultima maternità. Mi sono ritrovata a casa, con tutte le difficoltà che puoi immaginare: economiche, psicologiche e di autostima.
Contavo molto sulla mia attività che cercavo di svolgere al meglio ma purtroppo “la pancia” non si addice molto spesso al mondo del lavoro.

Ho iniziato per gioco a vendere l’usato dei miei bimbi su ebay per poi passare all’acquisto di prodotti particolari come i pannolini lavabili (che già utilizzavo) e la rivendita in Italia. Ho visto che funzionava e passo dopo passo ho deciso di aprire il negozio on line Babymio.it

Per la prima volta mi dedicavo ad un’attività che sentivo profondamente mia… con valori che mi si addicevano al 100%.!

E’ stato come rinascere a nuova vita in quanto, da un momento di grande sofferenza come quello della perdita del lavoro, è scaturito un nuovo progetto ricco e fertile come non mai!

Mi sono potuta  finalmente dedicare ai bimbi da casa lavorando allo stesso tempo con ritmi e spazi diversi e nuovi.

Più volte mio marito mi ha presa in giro perchè  non di rado mi ha trovata in cucina ad impastare la pizza con  il black berry nella farina …

Al pomeriggio facevo i compiti con Francesco, il bimbo più grande, e attendevo il corriere che passava a prendere i pacchi delle clienti: una favola!

2) Come scegli i tuoi prodotti?

I prodotti in catalogo su Babymio seguono una regola precisa: devono essere testati in famiglia!!!!

I vari modelli di pannolino li ho provati e usati con Lorenzo (il piccolo di casa) mentre altri prodotti particolari e legati all’ecologia come i detergenti o le caraffe filtranti sono frutto di esperimenti personali!!! MI piace cercare sempre cose nuove e mi rendo conto di essere in costante evoluzione. Ora che i bimbi sono più grandicelli, quasi 4 e 7 anni,  cerco anche articoli alternativi che possano servire alle “nuove famiglie”: quelle attente ai diritti dei bimbi, dell’ambiente e delle varie forme di vita in generale! Ogni tanto testo un prodotto  e mi accorgo che non è come pensavo quindi evito di tenerlo… non sono infallibile!

Cercare continuamente  cose nuove, libri interessanti, proposte ecologiche innovative è il mio motto!

Ora che Lorenzo è cresciuto faccio provare i pannolini che mi vengono proposti alle mamme in contatto con la “rete” Babymio. Sono tantissime le ragazze che sono diventate amiche oltre che clienti.

Mamme che hanno utilizzato con successo i lavabili e che sono le prime promotrici della mia attività!

Le ringrazio ogni giorno perchè senza di loro non sarei potuta crescere soprattutto nella mia città.

3) Come procede l’attività di Babymio.it?

L’attività funziona molto bene.

E’ in crescita costante e mi permette di non annoiarmi mai!

C’è tanto da fare ma non voglio che l’impronta data all’attività venga in qualche modo snaturata.

Continuo a lavorare da casa, con i bimbi e il cane che fanno rumore intorno e la tanta confusione che regna sovrana 24 ore su 24!

In tanti mi chiedono come faccio ma io non cambierei una virgola di questa mia piccola realtà quotidiana.

Ho iniziato a lavorare così un pò per gioco  e non vorrei mai che Babymio diventasse qualcosa di diverso.

In tanti mi chiedono di “uscire”, aprire un negozio o altro ma non penso sia la risposta giusta per me. Ho diversi rivenditori che mi aiutano ad essere anche “vetrina fisica” e questo mi basta.

Preferisco come sempre puntare alla promozione che considero fondamentale nella scelta di determinati articoli ecologici tipo i pannolini o gli assorbenti lavabili da donna.

Adoro parlare di ecologia e maternità nei corsi preparto o in altri ambiti sociali portando la mia esperienza personale.

Durante gli incontri,  per scelta,  non parlo mai di marche o del mio sito ma solo del valore sociale che scaturisce da certe piccole scelte famigliari.

Non percepisco alcun tipo di remunerazione e se le mamme mi vogliono contattare lo fanno in un secondo momento.

E’ il mio modo di prestare anche un pò del mio tempo liberto  a qualcosa di diverso che non sia lavoro o famiglia.

Ne avverto sempre di più la necessità…

4) Com’è il rapporto con i tuoi clienti?

Il rapporto con i clienti è molto molto informale e amichevole.

Ho improntato il lavoro in questo modo: se le mamme hanno bisogno di consulenza o aiuto ci sono, telefonicamente e virtualmente con email o sms. Non è facile perchè il lavoro è aumentato e Babymio è sempre lo stesso!

Cerco di esserci perchè penso sia importante che una mamma che decide di passare per es. ai lavabili o alla fascia porta bebè sia in qualche modo supportata se dovesse avere delle difficoltà.

Sono convinta da sempre che la marca del pannolino o la marca della fascia non facciano grande differenza ma che conti fondamentalmente la convinzione personale che ci induce a certe scelte.

Magari sbaglio a dire certe cose ma, da quanto ho visto fino ad oggi,  se non c’è una grande motivazione si tende a non riuscire nell’intento!
E’ logico che utilizzare un usa e getta è pratico e comodo  quindi, decidersi a fare lavatrici in  più e ad essere più flessibili in una società come la nostra che vuole che tutto sia consumato e veloce, non è facilissimo.

Ho inoltre un grande aiuto nella consulenza da diverse mamme utilizzatrici di lavabili che si rendono disponibili con le famiglie in difficoltà quando non posso fisicamente aiutare io.

5) Perchè consigli alle mamme di utilizzare prodotti ecologici con i propri figli?

I motivi sono molti e con il passare degli anni sono sempre più convinta che siano motivi assolutamente importanti e da non sottovalutare!

Inizialmente come mamma sono passata ai lavabili  puramente per un discorso di salute del bebè.

Mio Figlio Francesco ha avuto problemi di “testicoli oscillanti” e il chirurgo che lo ha visitato mi ha chiesto come prima cosa di lasciarlo più ore al giorno senza pannolino.

Questa sua particolare  richiesta ha fatto scattare in me un campanello d’allarme.

Come ogni mamma mi sono posta delle domande e ho cercato risposte nella rete e dalla pediatra.

Ho così scoperto che i tanto reclamizzati pannolini usa e getta sono quanto di meno salutare esiste al mondo per i nostri figli!
Sono in plastica, contengono sostanze nocive e non fanno passare un filo d’aria.

Per i maschietti soprattutto il problema è serio ma anche con le bimbe non si scherza|!

Di recente ho partecipato ad un bellissimo incontro sui lavabili  organizzato da un Comune (Marano di Valpolicella – VR) con il quale collaboro che ha invitato tre pediatri.

Uno di questi spiegava che in  una ricerca svolta di recente  in Germania si è trovata  una correlazione tra utilizzo degli usa e getta e  pubertà precoce nelle bimbe.

Se poi parliamo di dermatiti atopiche da contatto o culetti rossi andiamo a nozze!

E’ risaputo che arrossamenti e dermatiti sono aumentati dell’80% negli ultimi 30 anni.

Fatalità sono poco meno di 30 anni che abbiamo iniziato ad utilizzare gli usa e getta, che sia un caso??!!??

Con Lorenzo non ho mai usato gli usa e getta e non ho mai sprecato un filo di crema all’ossido di zinco.

Il suo culetto era sempre rosa tranne in momenti particolari  tipo la dentizione o durante un raffreddore o un’influenza quando il ph della pipì è notevolmente più acido.

I bimbi che utilizzano i lavabil si arrossano solo in questi casi e il problema rientra se si riesce a lasciare il bimbo o la bimba a culetto all’aria per qualche minuto in più del solito.

C’è poi il problema ambientale che credo essere il principale di questi tempi.

Purtroppo ad oggi non esite un pannolino biodegradabile al 100%: ne esistono di biodegradabili al 55% o all’85% ma sono più cari del normale quindi ancora difficili da reperire e acquistare per un periodo così lungo senza andare in bolletta!

Il pannolino in stoffa è ancora la soluzione a più basso impatto ambientale e a più alto risparmio per le famiglie pur tenendo conto dell’eletricità, dell’acqua e del detersivo impiegato per lavarli.

I classici usa e getta rappresentano la seconda voce di secco non reciclabile della amministrazioni pubbliche, sono altamente inquinanti e non smaltibili: ogni pezzo permane nell’ambiente per circa 500 anni e alcune particelle non si decompongono mai.

Se viene fatta una corretta raccolta porta a porta ci si renderà conto di cosa significhi utilizzarli: ogni giorno si deve tenere in casa un sacco pieno di pannolini puzzolenti che andranno in discarica in un sito a parte, seppelliti come rifiuti speciali contaminanti (per via delle feci e dell’urina). Non siamo certi che le cose vadano esattamente così e in ogni caso ci ritroviamo a seppellire montagne di usa e getta che si sommano a quelli dell’anno precedente e che “fisicamente” ,  nella sola Europa,  possono  rimandare come immagine ad uno STADIO ALTO 80 PIANI pieno di pannolini.

Quindi noi cittadini Europei ogni anno sommiamo uno stadio di ottanta piani fatto di usa e getta a quello dell’anno prima senza possibilità di smaltimento.

Se i nostri rifiuti speciali (pannolini, assorbenti, salvaslip…) non finiscono in discarica ma finiscono in generale nel secco siamo messi ancora peggio perchè la loro fine sarà il bruciatore.

Come ormai si sente ripetere ogni giorno il bruciatore rilascia nell’aria sostanze nocive che noi e i nostri figli respiriamo e che alla lunga tornerà come un boomerang a farci riflettere su certe COMODE scelte.

Non trovo una spiegazione logica a tutto questo!

I dati di cui sopra dovrebbero  bastare a farci riflettere…ci si chiede come mai questi prodotti siano ancora in commercio o siano ancora sponsorizzati e promossi nelle maternità e negli ospedali.

Chi passa a prodotti ecologici come i lavabili di solito di rimando cambia moltissime abitudini.

A noi è successo così: dai lavabili siamo passati ai detersivi alla spina ecologici e ad una raccolta differenziata ferrea…

I ragazzi in casa si sono abituati e danno certe cose per scontate. Si arrabbiano se vedono cartacce per la strada o se i loro amici non danno valore all’ambiente e al mondo in cui viviamo deturpandolo.

Siamo noi che possiamo fare la differenza e educando la prole a certe cose nel tempo si vedranno i risultati.

I grandi cambiamenti partono dal basso, con le nostre scelte possiamo sicuramente far cambiare le cose, ne sono certa al 100%!!

Come ultimo dato che vi vorrei dare c’è quello del risparmio economico che di questi tempi può sempre far comodo.

Chi sceglie di passare ai lavabili risparmia in media 1000 euro a bimbo..1000 euro che ci permettono di acquistare cose più intelligenti per i nostri figli!

6) Puoi parlarci delle varie tipologie di pannolini ecologici?

Di pannolini in stoffa ne esisotno di mille tipi ed ogni mamma può sicuramente trovare il modello giusto per lei e il suo bimbo.

SI possono anche utilizzare più modelli insieme a seconda di quanto piace di più in quel momento.

Nel mio fasciatoio c’era di tutto…riuscivo anceh a mescolare i vari inserti e pezzi di pannolino diverso per creare quello che mi serviva in quel momento!

Dai vecchi ciripà che utilizzavano le nostre mamme o nonne a quelli più carini e tecnologici che si trovano in commercio oggi.

Le categorie principali sono:

– pannolini a taglie o a taglia unica

– pannolini in fibra naturale, sintetica o ibridi che hanno all’interno più tipi di tessuto

– pannolini pocket con una mutandina munita di tasca e inserti a parte che si inseriscono allo scopo di trattenere e assorbire la pipì

– pannolini AIO “all in one” o tutto in uno con gli inserti assorbenti cuciti alla mutandina.

– pannolini “tutto in due pezzi” con una mutandina sfoderata che si può evitare di cambiare ad ogni cambio e inserti che si cambiano di volta in volta

– pannolini per bimbi grandicelli che soffrono di enuresi notturna

– pannoloni per incontinenti.

7) So che saltuariamente pubblichi anche una “mini-rivista” connessa con il sito: quali sono i contenuti?

La rivista posso definirla  un sogno divenuto  realtà!

Dopo il primo anno di attività molti clienti mi chiedevano un catalogo cartaceo.

Avevo messo da parte dei soldi per pubblicarlo con foto e descrizioni dei prodotti in vetrina su Babymio  ma ho pensato che sarebbe stato riduttivo e non adatto al mio lavoro che da sempre è improntato più sul “contatto” con le mamme e sulla mia esperienza personale  nel ruolo di madre.

Ho sempre adorato scrivere e leggere e partecipando agli incontri negli spazi mamme della provincia di Verona ho avvertito l’urgenza di dare voce a tutte queste ragazze alle prese con i primi figli.

Eravamo tutte “nella stessa barca” e  “raccontarci” veniva spontaneo.

Ho conosciuto madri fantastiche e  sento che grazie a molte di loro mi sono arricchita come persona.

Una mattina, durante uno di questi incontri,  ho lanciato l’idea di scrivere articoli legati alla maternità: ho chiesto alle mamme presenti di mandarmi qualsiasi cosa venisse loro in mente sull’esperienza  che stavano vivendo e dopo 6 mesi ho mandato in stampa il primo numero del giornalino|!
Si sono aggiunti papà, nonne e coppie che insieme hanno scritto dei pezzi carinissimi.

Leggere le bozze, correggerle, scrivere pezzi miei mi ha reso felicissima, è stato un viaggio interessante e creativo!

Spesso mi commuovevo, piangevo sui fogli e poi ridevo per articoli buffissimi che mi ricordavano cose successe anceh nella nostra famiglia!
Ho capito che noi mamme viviamo la maternità in modo profondamente diverso una dall’altra ma siamo tutte legate dall’amore profondo che ci lega alle nostre creature.

Anche i papà di oggi mi hanno stupito per le belle cose che hanno saputo scrivere … e poi dicono che non ci sono in Italia belle famiglie!!

Le famiglie che conosco ogni giorno grazie a Babymio sono bellissime e mi danno tanta speranza per il futuro che non riesco per forza a vedere come un qualcosa di negativo!
La rivista va avanti con articoli che arrivano di settimana in settimana e che metto da parte per ogni nuovo numero.

Non è facile racimolare i fondi per la pubblicazione visto che ad oggi ho sempre regalato le copie ma è un progetto al quale devo molto e al quale non mi sento di rinunciare.

Ringraziamo Emilia per la sua gentilezza e la disponibilità alla nostra intervista e invitiamo tutti a visitare il suo sito www.Babymio.it per comprendere cosa realmente sono i prodotti ecologici, così preziosi per migliorare l’ambiente e la nostra vita!

 

Dott.ssa Elena Bernabè

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avatar Articolo scritto da Dott.ssa Elena Bernabè il 29/07/2011
Categoria/e: Ambiente, Interviste, Primo piano.

Responsabile della redazione. Laureata in psicologia, appassionata di tematiche ambientali, animaliste ed equosolidali. Assetata di verità e disposta a tutto per ottenerla. Ama scrivere e creare in tutte le sue forme

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