Il consumo di carne conduce all’Alzheimer: lo rivela uno studio americano

I ricercatori dell’Icahn school of medicine di Mount Sinai (New York), hanno condotto e reso pubblico uno studio su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), secondo il quale l’eccessivo consumo di carne può favorire l’insorgenza di malattie come la demenza o l’Alzheimer.

Secondo gli scienziati si tratterebbe di sostanze, le AGEs, le quali si formano quando le proteine e/o i grassi reagiscono con lo zucchero e questo può succedere durante la cottura della carne.

Dunque mangiare carne cotta favorisce il rischio di demenza. Se vengono assorbite molte AGEs c’è il rischio che aumenti l’accumulo nel cervello di proteina beta amiloide. Come spiega la dott.ssa Helen Vlassara questi prodotti esistono già di natura nel nostro organismo e se vengono anche assunti, quindi mangiando carne cotta, c’è una forte possibilità di far insorgere dei problemi.

Queste le parole della dott.ssa Vlassara: “ingeriamo queste tossine in enormi quantità nel corso della nostra vita”. La grande quantità di AGEs in più che ingeriamo li possiamo trovare nei prodotti a base di carne fritti, al forno o alla griglia, ma è possibile riscontrarli anche in prodotti lattiero-caseari anche se pastorizzati o sterilizzati.

E’ molto importante che queste informazioni si sappiano: in questo modo possiamo scegliere un’alimentazione più sana ed equilibrata, preferendo il più possibile alimenti di origine vegetale allo stato naturale.

[Fonte contenuto e immagine: www.lastampa.it]

 

Luigia Bruccoleri

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avatar Articolo scritto da Luigia Bruccoleri il 26/02/2014
Categoria/e: Alimentazione, Notizie, Primo piano.



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