Barcellona: i suoi scorci e i suoi misteri

Una leggenda narra che Ercole, eroe dalla forza sovrumana per metà dio, sotto la protezione di Hermes giunse assieme agli Argonauti nella Penisola Iberica per cercare il Vello d’oro. Delle nove barche, la nona approdò sulla costa di levante, e in quello stesso luogo Ercole fondò una città cui diede il nome di “Barca Nona”, ovvero l’odierna Barcellona: questa città avvolta nel mito e ricca di simboli esoterici è la meta turistica che vi proponiamo oggi.

Per la sua incontrastabile bellezza e il suo affaccio sul mare Barcellona è una meta degna di lunghi soggiorni da farsi in una qualunque stagione dell’anno; tuttavia qui vi presentiamo le principali attrattive da scorgere se vogliamo vivere un fine settimana in una favola surreale.

Prima fermata: Plaza de Catalunya. Alziamo o sguardo e già sembra di esserci immersi in uno spazio senza tempo. La piazza è infatti un vero e proprio anello di congiunzione dei diversi passati della città, da cui poter decidere se approdare in un tempo più remoto o più vicino a noi. Io scelgo di immergermi prima in una storia più antica, percorrendo il Viale Portal del’ l’Àngel che ci condurrà fino all’ingresso del Barrio Gotico. Leggeremo quindi la nostra favola medievale nelle architetture della Basilica di S. Maria del Pi, e della Cattedrale di Santa Eulalia, che si eleva maestosa proprio al centro del quartiere. Alle sue spalle la Ciutad Vella non ci nasconde le antiche tracce della colonia romana Barcino, presso Plaza de Sant Jaume. Potremmo poi continuare a gironzolare tra le stradine del Barrio senza un itinerario preciso, lasciandoci affascinare da questa città nella città, e allo stesso tempo esplorarne librerie ed antiquari, bar e ristorantini dove assaporare degli ottimi churros con cioccolato o una deliziosa crema catalana.

La magia continua sul grande Viale della Rambla, a pochi metri dal mare, dove ci troveremo sommersi da una folla di viandanti, venditori e artisti di strada. Possiamo acquistare gli oggetti più strani tra le bancarelle o fermarci a gustare delle tapas prima fare il nostro ingresso nel profumato regno dei fiorai della Ramblas de le Flores.

Se poi vogliamo vivere un’esperienza quasi onirica, a metà tra il sogno e la realtà, potremo imbatterci nei capolavori architettonici di Antoni Gaudì. Le sue case (Pedrera, Batllò) sul grande Viale alberato Gracia e il Parco Güell ci allontanano dalle geometrie delle costruzioni cittadine e ci catapultano in un mondo totalmente privo di razionalità, in cui i colori esplodono e le forme plastiche – ondulate, sinuose – sembrano entrare in perfetta armonia con la natura. Anche il tempio della Sagrada Familia nasce dalla fantasia di questo artista, sembra un castello di sabbia medievale ed espressionista insieme, ma in cui si proiettano i ricordi evocati dal passato.

Pernottare a Barcellona è molto semplice, sia che voi preferiate un ostello, una stanza in affitto, un bed and breakfast o un albergo di lusso. Anche sulla cucina catalana non riscontrerete grossi problemi nei ristoranti, ricca com’è. Chi vuole tener fede ai propri principi alimentari potrà scegliere tra i tantissimi ristoranti e fast food vegetariani, che offrono ogni giorno buffet con una grandissima varietà di prodotti.


 

Jordana Pagliarani

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avatar Articolo scritto da Jordana Pagliarani il 26/02/2014
Categoria/e: Primo piano, Rubriche, Viaggiando Eticamente.



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