Il Bambino Malato e il Cane Lasciato a Morire che gli ha Salvato la Vita [Video]

Owen Howkins è un bambino di otto anni affetto da una malattia talmente rara da colpire solo 25 persone nel mondo e a causa della quale il piccolo si era rifugiato in un mondo tutto suo…

Ma un giorno arrivò un cane enorme ad aiutarlo a superare questa rarissima condizione… Un gigante buono che era stato lasciato a morire su una linea ferroviaria.

Owen soffre di un’irrigidimento dei muscoli che gli impedisce di respirare correttamente, tanto che il piccolo si è isolato dal resto del mondo. Uno spiraglio di luce in quell’antro buio nel quale Owen si era rifugiato, ci fu solo quando il suo disperato padre Will e la sua mamma adottiva Colleen portarono a casa Haatchi, il cane da pastore dell’Anatolia che aveva perso una gamba dopo essere stato crudelmente preso a randellate sulla testa dal suo proprietario e lasciato a morire lungo la ferrovia.

Tra Owen e l’enorme cane è stato amore a prima vista e hanno da subito formato un legame fortissimo, tanto che nei 18 mesi successivi il ragazzo ha trasformato la sua vita.

La loro incredibile storia è stata raccontata dall’autore Wendy Holden ed è diventata un libro.

Haatchi era ancora un cucciolo quando gli amputarono la zampa sinistra posteriore e la coda dopo che era stato colpito da un treno a Leyton, East London, nel gennaio 2012. Nello stesso periodo Owen era intrappolato nel suo inferno.

Owen sembrava essere perfettamente sano quando è nato nel 2005, ma sono bastati 18 mesi perchè papà Will e mamma Kim, si accorgessero che i suoi muscoli erano stranamente ben definiti, come se fosse un piccolo body-builder però aveva difficoltà a muoversi e il suo comportamento faceva pensare ad una sorta di autismo.

Gli specialisti del Southampton General Hospital gli diagnosticarono la sindrome di Schwartz-Jampel, che rendeva i suoi muscoli permanente in tensione e impediva alle ossa di crescere correttamente e per questo la sua statura appare ridotta.

Will e Kim divorziarono all’inizio del 2009. Will ottenne la custodia di Owen e in seguito incontrò la neozelandese Colleen… Fu un periodo difficile per tutti.

Quando Coleen incontrò la prima volta Owen, era il giorno del suo compleanno e lei lo salutò dicendogli: “Buon compleanno, Little Buddy” e da allora Owen è diventato “Little B“.

Owen ha provato ad andare a scuola, ma doveva andarci col girello… una cosa impossibile da sopportare per un bambino… Su libro si può leggere:

“Lui non poteva stare in piedi da solo e spesso durante la ricreazione doveva rimanere all’interno della sua classe per paura di rovesciarsi.”

Quando la rigidità muscolare iniziò a peggiorare dovette iniziare ad usare una maschera per l’ossigeno durante la notte, e la vita per lui diventava sempre peggiore tanto che non voleva più essere visto in giro. Will e Colleen avevano già un cane, il Mr. Pixel, ma decisero che un altro avrebbe potuto essere di aiuto a Little B.

Quando hanno trovato Haatchi hanno subito capito che faceva al caso loro, il nome dato al cane è quello di un famoso cane vissuto in Giappone nel 1920, che ha aspettato per tornare a casa il suo padrone per 10 anni, non sapendo che fosse morto (vedi anche il film con Richard Gere: Hachiko).

Il gigante buono fu portato in camera di Owen mentre dormiva, e sempre sul libro di Holden si può leggere:

Appena vide la maschera di ossigeno e il flusso della macchina, il cane annusò l’aria più volte, quasi in punta di piedi fino a dove Little B dormiva. Poi si allontanò in silenzio. E’ stato come se sapesse che questo era un ragazzo vulnerabile e che i macchinari e i tubi erano un’area off-limits per lui“.

Invece quando fu Owen a vedere Haatchi per la prima volta:

“La bocca di Owen si aprì, aveva appena visto un cane tre volte più grande di lui e che, senza alcun incoraggiamento, gli mise la sua testa, con calma e in silenzio, sulla sua gamba. Si sono guardati a vicenda e si sono fusi insieme. E’ stato amore a prima vista, per entrambi. Colleen ha raccontato che poi l’atmosfera nella stanza cambiò in un istante. Era assolutamente elettrica, una combinazione di puro amore e accettazione. È difficile descrivere la connessione tra i due. E’ stato come se fossero due vecchi amici che si ritrovano dopo anni, non che si fossero visti per la prima volta.”

Il libro prosegue:

“I due si raggomitolarono insieme sul divano, dove Owen accarezzò il suo nuovo amico e cominciò a sussurrargli in un orecchio. Il legame che si è creato tra loro quella mattina è qualcosa che solo loro potranno mai capire. Per il resto del week-end il ragazzo e il cane sono stati sempre insieme: a letto, sul divano o sul pavimento e Owen ha detto: “Mi sono sentito davvero felice. Tutto è cambiato nella mia vita quel giorno. “

Il rapporto era così forte che cambiò anche il comportamento di Owen rispetto alle cure: non voleva infatti prendere le sue medicine ma quando vide Haatchi mangiare le pillole che doveva prendere dopo l’amputazione, Owen prese le sue senza lamentarsi.

Sul libro si legge:

” Haatchi è diventato prezioso per il supporto morale quando Little B. ha dovuto affrontare le sedute dolorose di fisioterapia, rimanendo al suo fianco e mostrando la sua preoccupazione con una zampa confortante.” 

“Haatchi, dal canto suo ha risposto altrettanto fortemente al bambino, che ora si sentiva in dovere di proteggere. Quando Owen tornò a scuola il Lunedì dopo che il cane era entrato nella loro vita, Haatchi aveva vagato inquieto intorno alla casa alla ricerca del suo amico e non si calmò finché Little B. non giunse a casa. Era chiaro che gli mancava il suo nuovo migliore amico.”

Per la prima volta Owen riusciva a rapportarsi con gli estranei, a scuola era notevolmente migliorato e annunciò ai suoi compagni di classe che il suo obiettivo era di ricominciare a camminare “con l’aiuto del suo cane speciale”.

“Tutti coloro che hanno assistito al cambiamento di Owen hanno ammesso che era merito di Haatchi. “

[Fonte Mirror.co.uk]

 

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Valeria Bonora

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avatar Articolo scritto da Valeria Bonora il 20/02/2014
Categoria/e: Animalismo, Primo piano, Video.

Sono eclettica, sempre alla ricerca di cose nuove, amo l’arte in ogni sua forma e gli animali. Mi piace leggere, scrivere e fotografare, ma soprattutto amo comunicare e trasmettere “qualcosa”. ~ “Tutti sono stati bambini. Ma pochi di essi se ne ricordano” ~ [Antoine de Saint- Exupéry]

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