Sfilate di moda a Milano: protesta contro le pellicce

Milano è famosa per le sfilate di moda. Gli abiti di tendenza vengono indossati da splendide modelle che sfilano su e giù lungo le passerelle.

Ma proprio ieri oltre alle modelle anche due attiviste animaliste di Nemesi Animale (il progetto per la liberazione animale) camminavano lungo il percorso. Sono riuscite a salire in passerella e a protestare contro le pellicce tramite cartelli in sfavore dell’uccisione ed del maltrattamento di animali per la creazione di abiti ed accessori destinati all’uomo.

Nemesi Animale dichiara a proposito dell’accaduto: “non è stata un’azione di protesta contro una azienda in particolare, non vogliamo puntare il dito contro un singolo stilista, ma far parlare della condizione di sofferenza a cui sono destinati decine di milioni di animali ogni anno per fare pellicce e pelle“.

I cartelli delle due attiviste riportavano la scritta “pelle e pellicce sono tortura“. Qual è il significato che le due donne volevano far comprendere?

Sul sito ufficiale di Nemesi Animale si legge: “la scelta di includere anche la pelle nel nostro cartello e nella nostra protesta deriva dal fatto che per noi gli animali sono individui, tutti con la stessa dignità e lo stesso diritto alla libertà. La pelliccia è una pelle col pelo. Altri animali non hanno la pelliccia ma vengono scuoiati per fare scarpe, borsette, cinture e la chiamano pelle, ma la discriminazione di questi individui è la stessa. Basti pensare ai coccodrilli, ai canguri, ai serpenti di vario tipo, la cui morte viene decretata esclusivamente per alimentare il businees della pelle. Senza contare quanto il mercato della pelle vada ad alimentare i macelli e gli allevamenti di bovini. Sono tutti vittime della moda e dell’indifferenza”.

Questi piccoli gesti di protesta fanno riflettere e sono importanti per non far calare i riflettori su questo grande problema: uccidere o maltrattare gli animali solo per lo scopo di creare abiti o accessori per l’uomo è davvero una crudeltà inutile. La moda spesso vuol nascondere questa ingiusta realtà: proprio per questo vogliamo ringraziare gli attivisti che con il loro lavoro riescono a far venire alla luce la verità!

Non comprate abiti o accessori di pelle o di pelliccia: se lo fate incrementate il mercato di questo settore e con esso il maltrattamento animale!

 

Fonte: http://www.nemesianimale.net/2012/02/irruzione-di-nemesi-animale-sulle-passerelle-milanesi/#more-1929

Dott.ssa Elena Bernabè

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avatar Articolo scritto da Dott.ssa Elena Bernabè il 29/02/2012
Categoria/e: Abbigliamento ed Accessori, Animalismo, Primo piano, Sfruttamento.

Responsabile della redazione. Laureata in psicologia, appassionata di tematiche ambientali, animaliste ed equosolidali. Assetata di verità e disposta a tutto per ottenerla. Ama scrivere e creare in tutte le sue forme

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