Come sarebbe il mondo se fossero le donne a fare la parte degli uomini e gli uomini la parte delle donne? Molte di voi si stanno già mettendo le mani nei capelli all’idea che l’uomo possa occuparsi della casa, della famiglia, dei figli… ma passiamo oltre a tutte queste cose, che anche il peggior “casalingo” potrebbe imparare a fare ad hoc…. Immaginate l’uomo che si scontra con delle bulle di strada, che si scontra con persone che non li reputano in grado di risolvere problemi, che debbano portare il velo…. o che vengano violentati e che si sentano anche dire… “te la sei cercata“…. Ecco questo è quello che accade in un cortometraggio francese “Oppressed Majority, che mostra tutto questo.

Io da donna mi sono vergognata delle donne del film, ma mi sono anche chiesta se gli uomini si vergognano di coloro che riducono la donna ad un mero oggetto. Neppure per un uomo deve essere piacevole ricevere per strada commenti sgradevoli e aggressivi sul proprio aspetto… e questo film sortisce proprio questo effetto, mostra la debolezza dell’uomo difronte a persone che lo reputano inferiore, davanti ai soprusi, davanti alle insinuazioni

E quando anche la polizia, coloro che dovrebbero proteggere e garantire la sicurezza, mettono in dubbio la veridicità della storia con frasi del tipo “non ci sono testimoni, interessante eh?” oppure la compagna che ti dice “guarda come sei vestito“… Cose che riescono a far sentire in colpa, quasi come se la violenza fosse colpa di chi la subisce… Ma non è mai così. Sia che siate uomini sia che siate donne, la violenza non è mai colpa di chi la subisce… e questo mettetevelo bene in testa, nessuno può e deve dirvi il contrario!

E voi come vi sentite a vedere questo film?

 [N.B.: il film è in francese sottotitolato in inglese, ma bastano le immagini per capirne il senso…]

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