Il corto della Pixar che anticipava la proiezione di “Ribelle – The Brave” riesce a commuovere il mondo intero, a regalare quella magia che un po’ si stava perdendo, la magia delle favole, delle leggende…

Questa magnifica opera di Enrico Casarosa, regista e animatore italiano, riporta il calore del disegno a mano e degli acquarelli, colori miscelati e texture della carta che rievocano quei sapori dei cartoni una volta.

La storia è semplice papà, nonno e bambino, tre generazioni, vanno per mare su una vecchia barca, lontano dalla riva e aspettano qualcosa di importante, è quasi come fosse un passaggio delle consegne dall’anziano al bambino con il rito del cappello, un simbolo di appartenenza. Sia l’uomo che il vecchio hanno un loro modo di vedere e di fare le cose e cercheranno di imporle al bambino, il quale riuscirà a trovare da solo la sua strada, la maniera di fare le cose a modo suo.

La storia ricorda molto le ambientazioni de “Il piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry, una favola antica che ha come protagonista la luna, le sue fasi e un giovane uomo che insegna a tutti una lezione.

L’autore Casarosa poi, si è certamente ispirato a Italo Calvino per quanto riguarda l’idea di salire sulla luna attraverso una lunga scala posta su una barca, e precisamente dal racconto “La distanza della luna” contenuto nelle “Cosmicomiche“. Mentre l’animazione e lo stile sono ispirati da Hayao Miyazaki e da La Linea di Osvaldo Cavandoli.

Una curiosità legata a questo cortometraggio è che la Pixar Animation Studios si è ispirata al grande Massimo Troisi per realizzare le movenze dei personaggi e nel 2012 è stato candidato all’Oscar nella categoria Miglior Corto d’Animazione.

Ed ora godetevi questi 6 minuti di assoluta magia… Buona visione.

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