La pesca del tonno, praticata senza limiti e ragionamenti, sta facendo scomparire questo pesce!

E’ ciò che è stato scoperto grazie ad uno studio a livello internazionale condotto da un gruppo di biologi canadesi ed europei.

Negli ultimi 50 anni la diminuzione del tonno è arrivata al 60%. Una cifra davvero troppo elevata! Ma come è possibile questa situazione?

La causa principale è la pesca non sostenibile: questo pesce, infatti, vive molto a lungo ma il numero di esemplari che vengono pescati è molto al di sopra della capacità di ripopolamento di questi animali.

Cosa fare, quindi, per non correre il rischio di far scomparire per sempre il tonno?

Juan-Jordà, ricercatore dell’Università La Coruna  in Spagna dichiara che “il fatto di aver impoverito i banchi fino a questo punto rappresenta un azzardo per quanto riguarda la sostenibilità del sistema della pesca a lungo termine. L’unico modo per avere risultati più soddisfacenti di quelli attuali, stabilizzare i profitti e al tempo stesso ridurre le conseguenze negative su tutto l’ecosistema marino è quello di fermare la pesca di alcune specie, lasciando loro il tempo di ricostituire i banchi e, in seguito, di regolare in maniera severa la pesca e il commercio a livello planetario, in modo da prevenire situazioni come quella attuale”.

L’uomo, spesso, agisce per fini economici non considerando le conseguenze delle proprie azioni: il profitto talvolta lo accieca! Speriamo che questo importante studio ci svegli dal nostro egocentrismo e ci aiuti in una riflessione autocritica e costruttiva!

 

Fonte: http://www.ilfattoalimentare.it/tonno-rischio-estinzione.html