Trapianto di teste: Frankenstein diviene realtà

Dr. Sergio Canavero

Dr. Sergio Canavero

Avete mai sentito parlare di trapianti di teste?

Colui che se ne occupa è il dottor Sergio Canavero, e sembrerebbe che voglia darcene una dimostrazione al più presto.

Mancano soltanto il corpo di un donatore ma soprattutto l’arrivo della conferenza alla quale avrebbe intenzione di discutere il suo progetto.

Tutto questo sembra assurdo, un chirurgo che crede di essere onnipotente ed è fermamente convinto della validità della sua opinione.

Sarebbe il caso forse di piantare bene i piedi per terra, ricollegarsi alla realtà e smettere di giocare ad essere Dio perché se davvero esistesse non sarebbe per nulla contento del fatto che piccoli uomini provino a spodestarlo, e se al contrario non ce ne fosse nessuno, non sarebbe il caso di eleggerlo proprio adesso.

È molto interessante ripercorrere un po’, e anche superficialmente, la storia di questo progetto avuto inizio tanti anni fa per mano di tanti dottori che hanno messo in pratica esperimenti raccapriccianti degni di un film dell’orrore.

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Le vittime, animali di ogni genere tra cui cani, maiali, scimmie, hanno subito violenze indicibili e inimmaginabili, tutto in nome della scienza, dice lui, ma rimane qualche dubbio, la sensazione che non sia proprio giusto quello che questi uomini hanno fatto e continuano a fare.

I primi a subire questo capriccio sono stati due cani, uno dei quali ancora cucciolo quando la sua testa e le sue zampe furono trapiantate sulla parte posteriore dell’altro animale.

A seguire una lunga serie di cani uccisi affinchè si riuscisse a trovare il modo per tenere in vita questi animali dopo averli fatti a pezzi, ma la massima durata della loro vita sono stati solo pochi giorni, mai di più.

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Ma questi fallimenti non sono bastati, sono stati anzi una spinta per cambiare bersaglio e sostituire i cani, evidentemente troppo deboli, con le scimmie, ma non è chiaro quale fosse il risultato che tutti speravano di ottenere visto che in mancanza di un collegamento con la spina dorsale è impensabile tenere in vita qualsiasi essere vivente.

E infatti pochi giorni anche stavolta e le scimmie, con la loro morte, distruggevano ancora il sogno di uomini che si credevano geniali.

Adesso proprio lui dice di esserci riuscito e sembrerebbe che sia stato già contattato da un volontario impaziente di affidarsi al suo salvatore.

È ovvio che chi decide di immolarsi per una causa del genere non ha molto da perdere, probabilmente in nome di una vita migliore, magari un po’ più fortunata, e nessuno potrebbe biasimare una scelta del genere ma quella sensazione che ci lascia dubbiosi, che ci fa pensare che in tutto questo c’è qualcosa di sbagliato, quella sensazione rimane anche troppo forte.

Gaia Di Giovanni

Gaia Di Giovanni

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avatar Articolo scritto da Gaia Di Giovanni il 10/03/2015
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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