C’è una tragica storia che purtroppo si sta ripetendo, proprio com’era già successo in Ucraina per gli Europei 2012 e a Pechino per le Olimpiadi nel 2008. Questa volta tocca a Sochi, città russa dove il 7 febbraio inizieranno le Olimpiadi invernali 2014 e per tale occasione sono stati investiti ben 42.500 euro per finanziare lo sterminio di massa di cani randagi.

A quanto pare le autorità russe non vogliono che siano presenti nelle strade della città, volete sapere l’assurdo motivo? Perché sono un danno all’immagine! Questo è quanto è stato dichiarato da Sergei Krivonosov, un deputato della regione di Krasnodar: “abbiamo un obbligo verso la comunità internazionale. C’è un evidente problema con gli animali per le nostre strade e il metodo più veloce per risolverlo è ucciderli”.

Pensate che saranno più di 2000 gli animali che verranno uccisi brutalmente, non perderanno la vita solo i cani ma anche i gatti randagi definiti entrambi “spazzatura”. Protestano le associazioni animaliste che già da tempo cercano di sensibilizzare l’opinione pubblica per cercare di fermare questa strage.

Ad intervenire è anche la LAV (una delle più importanti associazioni animaliste italiane), la quale ha chiesto a Sergey Razov, ambasciatore russo in Italia, al Governo italiano e al Coni, di adottare ogni forza e strategia affinché Sochi termini nell’immediato l’uccisione dei randagi e propone che vengano costruiti dei rifugi ed effettuata sterilizzazione e cura dei cani in circolo.