Tre italiani su quattro (73 per cento) non ha intenzione di lasciarsi conquistare dal nuovo hamburger in arrivo sul mercato. Non sto parlando di un nuovo menù di un fast food o di un nuovo panino ma una di quelle soluzioni che potrebbe strizzare l’occhio all’ambiente: l’hamburger in provetta.
La nuova era degli alimenti non sembra piacere agli italiani che, secondo la Coldiretti, non mangerebbero l’hambuger in provetta nemmeno se cucinato da uno chef di fama. Ma di cosa si tratta?
Stiamo parlando del primo hamburger in provetta, creato a partire da cellule staminali di mucca. Eh sì avete capito bene. Grazie ad alcuni ricercatori dell’università di Maastricht sembra proprio che basteranno delle cellule staminali per creare gli alimenti del futuro e questo significa che milioni di animali saranno salvi e i cambiamenti climatici potranno essere fermati. Ma basterà un hamburger in provetta per fare tutto questo?
Secondo il team di ricerca queste tecniche potranno rispondere all’aumento della domanda mondiale che nei prossimi 40 anni raddoppierà . Fino a questo punto l’esperimento ha portato alla creazione di un piccolo pezzo di muscolo di 3 centimetri di lunghezza e mezzo millimetro di spessore mentre il primo hamburger dovrebbe essere pronto ad ottobre quando sarà  cucinato da Heston Blumenthal, lo chef da tre stelle Michelin del ristorante Fat Duck di Berkshire.
I contro? Al momento l’Hamburger è costato 250mila euro e non ha sapore.