Gratitudine, un gesto di riconoscenza: 3 buone ragioni e 5 esercizi per esercitarla

Gratitudine, riconoscenza. “Un impegno affettivo verso chi ci ha reso un beneficio, l’essere grato a qualcuno“, questo recitano i dizionari.

Significativa, a tal proposito, anche la citazione di Melanie Klein: “Il sentimento di gratitudine è una delle espressioni più evidenti della capacità di amare. La gratitudine è un fattore essenziale per stabilire il rapporto con l’oggetto buono e per poter apprezzare la bontà degli altri e la propria.”

Ma cos’è veramente la gratitudine? Oggigiorno si tratta di un sentimento spesso sottovalutato, ma che una volta scoperto può diventare uno strumento per aumentare l’energia e la gioia di chi lo esercita e di chi ci sta a fianco.

La gratitudine, essenzialmente, si compone di tre aspetti: un caldo apprezzamento per qualcosa o qualcuno, una buona disposizione d’animo verso la persona o cosa, una inclinazione ad agire in modo conseguente a tali vissuti.

La persona in grado di vivere la gratitudine apprezza ogni giorno che vive, e anche quando accade qualche evento avverso trova ragioni e valori in grado di giustificarlo.

Immagine da: blog.libero.it

Può assumere una forma personale, che è orientata verso una persona specifica ed un beneficio che questa ha arrecato su di noi, ma anche una forma transpersonale, verso Dio, una Entità superiore, o verso il cosmo.

Insomma, si tratta di una e vera e propria potenzialità che, secondo l’approccio della psicologia positiva, aiuta a vivere meglio e a stare meglio con noi stessi e con gli altri.

Purtroppo, come dicevamo, si tratta di un sentimento che oggi viene spesso trascurato e sminuito, e non ci rendiamo conto, sulla base di quanto detto, di come anche un piccolo gesto possa davvero cambiare la nostra giornata, la vita di qualcuno a noi vicino, il nostro modo di vedere le cose.

Se questo non vi basta, il personal life coach Alessandro Cozzolino vi da’ tre buone ragioni per esercitare il sentimento di gratitudine. Conosciamoli insieme.

1. CHI SA ESSERE GRATO E’ PIU’ FELICE.

Secondo quando spiegato da Cozzolino, “Anche se ognuno di noi la conosce, non tutti riescono sempre a comprenderla e ad esternarla. Nella nostra società individualista e poco attenta alle esigenze dell’altro, è molto spesso considerata come una sorta di ‘impegno affettivo’ nei confronti di chi ha fatto o detto qualcosa a nostro vantaggio. Letta così, la gratitudine implica una sorta di ‘debito’ da dover ripagare, che porta a sentirsi in obbligo verso l’altro. In realtà, non dovrebbe essere vista in una dinamica di ‘do ut des’, ma come un atto di gentilezza, di stima e di amore, che tira fuori il meglio da entrambi le parti…”.

2. LA GRATITUDINE FA BENE, ALLA SALUTE E ALLA PSICHE.

Stando ad uno studio condotto da un team di ricercatori di Soul Pancake, new media company americana che si occupa di indagare “grandi temi” esistenziali, è emerso che provare questo sentimento aumenta e accresce la felicità:  tanto più si è grati alla vita per ciò che si è ciò che si ha, tanto più si riesce a dimostrarsi riconoscente per ciò che arriverà.

Per giungere a questa conclusione, i ricercatori hanno chiesto agli intervistati di individuare nel ricordo una persona che aveva avuto una grande influenza positiva sulla loro vita, di scrivere ad essa un messaggio di gratitudine e infine, eventualmente, telefonarle per esprimere il sentimento anche a voce. Chi ha ringraziato su carta ha visto aumentare il proprio grado di felicità del 2-4%, chi ha scelto di telefonare ha giovato di un incremento tra il 4 e il 19%.

Come imparare a esercitare la gratitudine nella vita quotidiana? Come farne un mezzo per raggiungere la felicità? Cozzolino risponde così a queste domande:

“Per alimentare il senso di gratitudine bisogna smettere di dare tutto per scontato, liberarsi di ogni tipo di aspettativa e tornare a sorprendersi e a meravigliarsi per ogni cosa, come fanno i bambini, che si emozionano di continuo. E’ fondamentale provare questo sentimento perché aumenta e accresce la felicità. Lo dimostrano diversi studi scientifici dell’ultimo secolo, sebbene molte delle religioni tra le più antiche lo tramandino da millenni. La pace che si acquisisce tramite la pratica della gratitudine fa bene al sistema immunitario, perché contribuisce a settare la psiche in uno stato di pace, serenità e tranquillità interiore. Questi fattori contribuiscono a loro volta a rilassare i muscoli, in primis quelli del viso, e a innescare connessioni neuronali che producono pensieri positivi. Il risultato è un insieme di benefici che aiutano il corpo e la mente ad affrontare le difficoltà della vita con un atteggiamento diverso, mai controproducente ma sempre proattivo, di fiducia e di ottimismo…”.

Immagine da: www.subliminali.it

3. SAPER DIRE GRAZIE AIUTA IL RAPPORTO CON GLI ALTRI.

La gratitudine non è mai a senso unico: fa bene a chi la pratica e a chi la riceve. E di questo ne abbiamo parlato anche prima. Cozzolino, a tal proposito, aggiunge:

“Il suo più grande vantaggio è che ci fa sentire meno soli e aiuta a renderci consapevoli che siamo tutti interdipendenti, connessi e uniti. Arricchisce il rapporto con gli altri perché crea una relazione ‘win-win’, un’espressione inglese che indica la presenza di soli vincitori e la totale assenza di perdenti all’interno di una data situazione. In altre parole, della gratitudine ne gode sia chi la riceve sia chi la offre. Questo fa sì che la relazione con il prossimo, chiunque sia, migliori in termini di affetto, rispetto e sintonia. Ovviamente, funziona solo se la riconoscenza è autentica, profondamente sentita e non puramente formale…”

Affinchè la gratitudine faccia parte di noi, della nostra quotidiniatà, è necessario che venga vissuta come un allenamento: bisogna cominciare da piccoli pensieri quotidiani che vanno poi tradotti in parole che conseguentemente si trasformano in azioni.

E allora ecco che Cozzolino ci viene incontro ancora una volta esponendoci i 5 esercizi che aiutano a esercitare meglio il sentimento della gratitudine:

1. I tuoi genitori ti hanno donato quanto di più bello, importante e anche impegnativo esista: la vita. Prenditi cura di loro con piccoli gesti quotidiani (una telefonata, un sms, una sorpresa, …) e sii loro grato per tutto ciò che hanno fatto per te, anche se e quando hanno commesso errori. Sono essere umani e come tali non sono perfetti.

2. Guardati allo specchio ogni mattina e ogni sera ringraziando la vita per ciò che sei, ciò che hai raggiunto, le gioie che hai vissuto, i dolori che hai superato e le lezioni che hai appreso. Ricordati che sei una privilegiata che sta vivendo un’eccezione, non la regola. Quello che sei e che hai è un dono, il tuo.

3. Non invidiare chi consideri essere più fortunato, solo perché ritieni che abbia o sia di più di te. Mai giudicare un libro dalla copertina: non puoi sapere davvero com’è la vita degli altri. Apprezza ciò che nella tua esistenza c’è, non sottolineare ciò che manca. E ringrazia di cuore.

4. Impara a godere di quello che hai e condividilo con gli altri. Non dimenticare mai di dire che vuoi loro bene e che sei felice di averli nella tua vita, ogni giorno. E soprattutto dimostralo.

5. Ogni persona che incontri sta vivendo e combattendo contro dolori di cui tu non sai niente. Sii gentile, offri il tuo contributo -anche minuscolo- e fa’ in modo che la tua presenza sia sempre migliore della tua assenza. Sii grata anche per chi non ti piace o per chi ti fa arrabbiare: è proprio grazie a loro che puoi imparare, crescere, migliorare e mettere in pratica un po’ di pazienza, compassione, comprensione e amore disinteressato.

[Fonte: d.repubblica.it]

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Daniela Bella

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avatar Articolo scritto da Daniela Bella il 03/02/2014
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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