Da Scuolabus a Casa Viaggiante: un Progetto per la Laurea che ha preso Vita

Non è da tutti comprare un autobus da ristrutturare per farne la propria tesi di laurea, ma Hank Butitta non ne poteva proprio più di disegnare delle strutture, delle case che poi nessuno avrebbe mai costruito.

Ed è da questo che è nato questo progetto titolato come la sua tesi: “Hank Bought A Bus“.

Hank preferiva lavorare con le sue mani, esplorando a fondo i dettagli, e godere del lavoro fatto. Il suo progetto ha preso vita grazie al suo istruttore, Adam Marcus, che lo ha incoraggiato a lavorare e gli ha permesso di affrontare un tale ambizioso progetto.

L’autobus è stato acquistato per 3.000 dollari, e ci sono voluti circa 6.000 dollari per ristrutturarlo. Non poco, ma è meno di un acconto su una casa, ed è meno di quanto Hank abbia pagato in tasse scolastiche per il suo ultimo semestre. La maggior parte del lavoro è stato completato in 15 settimane, giusto in tempo per la tesi.

Hank pensava fosse importante dimostrare il valore dell’istruzione architettonica applicata anche ad altre strutture. Questo progetto è un modo per mostrare come la costruzione di una piccola struttura, con semplici dettagli, può essere più prezioso che disegnare un progetto complesso che è solo teorico e non sarà mai conosciuto.

Questa galleria approfondisce come lo spazio è stato organizzato per creare un ambiente confortevole, funzionale e flessibile.

Lo spazio creato dai vani delle finestre permettono che il volume possa essere suddiviso in unità modulari di 28 pollici quadrati, lasciando un corridoio anch’esso di 28 pollici. Le unità modulari sono poi raggruppate per creare quattro zone principali: bagno, cucina, salotto e zona letto.

Uno degli obiettivi primari durante la fase di progettazione è stato quello di sviluppare uno spazio che sia il più aperto possibile. Per fare questo, Hank non ha progettato mobili o strutture sopra il bordo inferiore della finestra. Ciò consente che lo spazio rimanga costante, e mantiene chiare linee visive da un’estremità dello spazio all’altro, anche da seduti. Al fine di realizzare questo ha sviluppato un sistema di parete sottili integrate alla struttura con isolamento, impianti elettrico e illuminazione. Il soffitto è rivestito in compensato flesso per compressione e il pavimento è recuperato da un pavimento di una palestra, con la linea dei 3 punti.

Le finestre contribuiscono notevolmente a dare la sensazione di “apertura” in uno spazio così piccolo. Al fine di mitigare le questioni della privacy e dell’isolamento, dei pannelli isolanti trasparenti sono stati installati nelle pareti inferiori e possono essere sollevati sul vetro con l’aiuto di magneti. Inoltre, due lucernari sono posti dove in origine c’erano le botole di emergenza, una volta seduti, portano una fantastica quantità di luce.

Tutto lo spazio è illuminato solo da luci a LED, nascoste nel soffitto e nella parete. Le luci si possono accendere per zona.

Al fine di rimuovere le connotazioni della sua vita precedente (quella di uno scuolabus), l’ingresso è stato riorientato verso la parte posteriore. Entrando per prima cosa si vede la parete della toilette portatile che sarà poi sostituita da una toilette fissa nei prossimi anni. Il lato opposto è usato come deposito.

La cucina occupa due finestre e attualmente dispone di un lavandino a pompa a pedale. Ci sono i piani per un frigorifero e per un piano cottura a gas ancora da installare, per ora c’è un dispositivo di raffreddamento e una stufa a propano portatile. I telai degli armadi sono completamente assemblati, ma i cassetti previsti devono ancora essere costruiti.

Lo spazio per sedersi è uno dei più versatili, occupa quattro finestre ed è anche il più grande. La zona presenta quattro grandi posti su entrambi i lati della navata. I due sedili vicini alla cucina occupano lo spazio sopra i passaruota, e come tali non hanno alcun immagazzinaggio sotto. Tuttavia questi sedili si ripiegano in centro per creare una piattaforma che può essere coperta con cuscini vicini per creare un’area grande dormire. Il sedile successivo su entrambi i lati della corsia  può essere alzato o abbassato per creare una superficie per mangiare o lavorare.

Questo permette a quattro persone di avere spazio a sufficienza. La parte finale dispone di un grande portaoggetti. La flessibilità di questa zona permette di un gran numero di variazioni e situazioni.

La zona notte è composta da due letti di uguale larghezza da ciascun lato della corsia. Ci sono cassetti sotto ogni ogni letto e ripiani estraibili di fronte alla zona salotto. Il letto a destra scivola nel corridoio centrale, creando una zona letto molto grande, con un terzo materasso che si trova nello spazio lasciato libero. Ciò consente una capacità totale fino a sei adulti.

La cabina del bus quasi è rimasta quasi completamente intatta, tranne per i fili dei sistemi elettrici aggiunti. La cabina può essere separata dal resto da un pannello a porta scorrevole, che viene lasciato aperto per comunicare con il guidatore mentre viaggia.

Nell’insieme questi elementi si uniscono per formare un veicolo da viaggio su strada. Hank non vede l’ora di ampliare ulteriormente questo progetto, costruendo gli impianti necessari e modificando gli elementi che hanno bisogno di alcune migliorie.

Nel mese di agosto del 2013 Hank ha intrapreso un viaggio di 5000 miglia e lo ha documentato sul sito Travel Posts.

[Fonte www.hankboughtabus.com]

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Valeria Bonora

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avatar Articolo scritto da Valeria Bonora il 29/01/2014
Categoria/e: Angolo delle Idee, Casa, Notizie, Primo piano.

Sono eclettica, sempre alla ricerca di cose nuove, amo l’arte in ogni sua forma e gli animali. Mi piace leggere, scrivere e fotografare, ma soprattutto amo comunicare e trasmettere “qualcosa”. ~ “Tutti sono stati bambini. Ma pochi di essi se ne ricordano” ~ [Antoine de Saint- Exupéry]

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