Avete mai sentito l’espressione “pietra dello scandalo” ? Risale agli antichi Romani quando i commercianti e i debitori che fallivano erano soggetti a forti umiliazioni in pubblico.

Al tempo del famoso Cicerone chi falliva senza poter estinguere i suoi debiti veniva dunque condannato ad una pena molto umiliante: la ‘bonorum cessio culo nudo super lapidem‘ (ossia cessione dei beni a fondoschiena nudo sopra una pietra).

Coloro che erano condannati venivano portati in Campidoglio, dove si toglievano gli indumenti dall’ombelico in giù e seduti su una particolare pietra mettevano all’asta i loro averi. Ecco dunque perché veniva chiamata la “pietra dello scandalo”.

Ma quella di Roma non era l’unica pietra dello scandalo, infatti, erano sparse in tutta Italia. Una pietra si trova nella loggia del Mercato Nuovo a Firenze e rappresenta la ruota del Carroccio ed è simbolo della Repubblica Fiorentina. Su questa pietra il fondoschiena del malcapitato veniva sbattuto con violenza. A Modena invece c’è la pietra “ringadora” in Piazza Grande che veniva anche unta di trementina.

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