Stiamo camminando su un filo e questo ormai abbiamo imparato a saperlo. A preoccupare gli abitanti dell’Isola del Giglio e dell’intero Mediterraneo non è solo il carburante particolarmente pericoloso presente in mare e che addirittura in Antartico è vietato, ma anche tutto il materiale a bordo.

Questa vola è proprio Greenpeace  a lanciare l’allarme con tanto di pubblicazione di un inventario delle sostanze e dei materiali ancora presenti a bordo della Concordia. L’inventario aggiunge cose molto importanti a quello fornito da Costa Crociere e in particolar modo allunga la lista con una serie di tendaggi, tavoli, tappeti ed elettrodomestici che contengono additivi chimici molto pericolosi.

“Le informazioni dell’armatore sono incomplete e superficiali”, sostiene l’associazione ambientalista e “L’uso di termini generici come pitture, smalti, insetticida non rivela come queste sostanze siano costituite da composti organici a base di cloro, noti per la loro persistenza e capacità di accumularsi negli organismi viventi”.  In particolare c’è il rischio che in mare si riversino “sostanze come ftalati, alchilfenoli, composti a base di bromo e paraffine clorurate” che potrebbero contaminare il mare e le aree circostanti.