Miglio: come utilizzare un cereale antico

Il miglio è categorizzato come cerale minore, ma in realtà non avendo bisogno di nessun tipo di lavorazione dopo la raccolta è, con molta probabilità, l’antenato di tutti i cerali le cui colture si sono affermate poi in Asia ed in Europa; richiede condizioni climatiche molto simili a quelle del riso che lo ha poi soppiantato prendendone il posto e diventando uno dei cereali più consumati al mondo.

 

Immagine da www.leshampiste.com

Al contrario il miglio è rimasto un cereale di nicchia, non facilissimo da trovare nei negozi non biologici, ma il suo essere così riservato” lo ha mantenuto pulito, non è stato soggetto alle dinamiche dell’agricoltura globale ed ha comunque mantenuto un prezzo accessibile.  E’ molto nutriente e facilmente digeribile, contiene amidi in quantità inferiore rispetto al grano, ma è ricco di grassi e di sostanze azotate. La sua composizione è ottima per favorire il rigeneramento cellulare ed il benessere dell’apparato scheletrico, contiene infatti:  fosforo, magnesio, ferro e potassio, vitamine dei gruppo B ed E, il 70,7% di carboidrati e il 10,6% di proteine.

E’ molto versatile ed è adatto sia ad una cucina salata che dolce, ma in entrambi i casi garantisce una buona riuscita ed un piatto gustoso e nutriente. Si può consumare in grani per la preparazione di minestre con verdure e legumi, per preparare crocchette o sformati in sostituzione del riso, per torte dolci. Grazie al suo potere agglutinante non necessita di altri leganti.

Per la cottura: 1 tazza di miglio (dose per 4 persone) e 1 tazza e mezza di acqua fredda. Si porta a bollore e si cuoce poi a fuoco basso fino all’assorbimento completo dell’acqua (15-20  minuti). E’ preferibile tostarlo leggermente prima di procedere con la cottura.

Nel salato può essere anche un buon sostituto del cous cous o può essere usato lesso per arricchire le insalate, ma se ne ricavano anche degli ottimi budini e creme dolci.

Crema di miglio con banane e cumino:

Ingredienti: 1 tazza di miglio, una banana, cumino quanto basta, cacao fondente in polvere, latte di soia alla vaniglia, zucchero di canna.

Preparazione: cuocete il miglio come da indicazioni riportate sopra, ma abbondate nella cottura, arrivate a 25 minuti poi scolatelo bene ed aggiungete il latte si soia (circa un bicchiere) e lo zucchero di canna regolatevi in base a quanto lo volete dolce considerando che già il latte di soia addolcisce parecchio. Frullate il tutto in modo da ottenere un composto liscio e uniforme, versate in un contenitore e mettete in frigo per circa 0 minuti. Togliete dal frigo e versate in coppette o ciotoline dove avrete precedentemente messo mezza banana a rondelle, versate la crema, decorate con la restante metà di banana, con il cacao in polvere e con il cumino (non tostare il cumino e non usare cumino in polvere, ma semi).

 

 

Jordana Pagliarani

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avatar Articolo scritto da Jordana Pagliarani il 25/01/2014
Categoria/e: Alimentazione, Primo piano.



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