Cosa fare se il vostro bambino sta soffocando [Video]

Per chi ha figli ma anche per chi non ne ha, quello che andrò a cercare di illustrarvi è un qualcosa che è utile da sapere perchè può capitare a chiunque di trovarsi nella condizione di dover salvare la vita, perchè di questo si tratta, ad un bambino.

Purtroppo troppo spesso si sentono notizie di bambini soffocati da cibo, da giocattoli o dagli oggetti più disparati, ma la cosa peggiore è che con un po’ di informazione gran parte di queste disgrazie si possono evitare.

Prima di tutto un po’ di prevenzione non guasta, quindi prestare sempre attenzione a cosa manipolano i bambini, ai loro giochi che non siano danneggiati e che non abbiano parti piccole che possano essere ingerite o aspirate.

Per quanto riguarda il cibo fate attenzione al livello di dentizione del bambino e regolatevi di conseguenza, ma soprattutto evitate che mangi uva o olive mentre gioca, che ingoi gli spaghetti interi o che pezzi di carne o prosciutto crudo (spesso e volentieri è causa di soffocamento) troppo grossi non riescano ad essere ingeriti. Inoltre se date al bambino del pesce assicuratevi con le mani che non vi siano spine… meglio sembrare dei cavernicoli che mangiano con le mani che correre al pronto soccorso per una spina conficcata in gola.

Detto questo può succedere che un bambino rischi di soffocare e conoscere le manovre di disostruzione delle vie aeree è di fondamentale importanza

A fondo articolo trovate due video del dottor Marco Squicciarini, uno per il lattante e uno per i bambini, dove vendono mostrate in maniera molto chiara le tecniche da usare oltre a degli schemi da scaricare e un utile manuale da portare sempre con voi.

Il dottor Marco lavora per la Croce Rossa Italiana ed è impegnato proprio nel progetto di divulgare a tutti le manovre corrette ed ha realizzato il più grande centro di formazione per genitori, nonni, maestre d’asilo, insegnanti di scuole elementari, assistenti sociali di bambini malati, bagnini, baby sitter, capo boyscaut e tutti coloro i quali vivono e lavorano con i bambini, per poter insegnare loro gratuitamente quello che di diritto questa società doveva dargli e non gli ha donato: imparare  a salvare vite umane , ma soprattutto di bambini.

L’ostruzione delle vie respiratorie può essere parziale o completa, nel primo caso i lattanti e i bambini possono tossire e piangere in maniera vigorosa tanto da espellere il corpo estraneo, quindi è meglio evitare qualsiasi manovra invasiva, ma cercare di far tossire con forza, in caso non dovesse uscire il corpo estraneo portate il piccolo al più vicino pronto soccorso o chiamate il 118, ma non fate nulla che possa modificare la situazione, spesso una manovra potrebbe peggiorare la situazione e portare ad una ostruzione completa.

In caso l’ostruzione fosse completa allora il bambino non è in grado di piangere, tossire, parlare, la pelle inizia a diventare bluastra (cianosi ingravescente), la respirazione diventa quasi assente e se non si interviene tempestivamente si rischia un arresto cardiocircolatorio.

NON dimenticate che comunque il 118 va allertato immediatamente spiegando chiaramente la situazione, le circostanze, l’età del bambino e mi raccomando date più indicazioni possibili all’operatore del 118 perché possa raggiungervi, indirizzo, vicinanza a palazzi conosciuti, o a punti di riferimento importanti, numero di telefono e soprattutto non riagganciate fino a quando non ve lo dice l’operatore. Spesso l’ambulanza non trova il paziente perchè mancano informazioni, inoltre l’operatore al telefono può suggerirvi cosa fare nel mentre aspettate l’ambulanza.

NB: Nessuno deve abbandonare la vittima per chiamare i soccorsi, solo nel caso di un lattante cardiopatico è possibile allontanarsi per chiamare i soccorsi avanzati, negli altri casi bisogna gridare e chiedere aiuto anche ad altre persone senza allontanarsi e iniziando subito le manovre di salvataggio.

Ora vediamo alcuni consigli per liberare le vie respiratorie.

Nel lattante:

Pacche interscapolari o dorsali

posizionare il paziente sull’avambraccio, in modo da creare un piano rigido;
mantenere la testa in leggera estensione e più in basso rispetto al tronco;
appoggiare l’avambraccio sulla coscia;
applicare 5 vigorosi colpi in sede interscapolare con via di fuga laterale.

Compressioni toraciche

Se il paziente è cosciente:

Effettuare 5 pacche dorsali + 5 compressioni toraciche.

Se il paziente è incosciente:

Posizionare il paziente supino su un piano rigido;
Sollevare la lingua e la mandibola per controllare che non vi siano corpi estranei in bocca ed eventualmente estrarli.
Eseguire il GAS (Guardo – Ascolto – Sento) entro 10 sec. in caso negativo procedere con la respirazione bocca-bocca naso per 5 volte, dopo di ché verificare nuovamente le condizioni e nel caso non ci fosse respirazione, effettuare 5 pacche dorsali + 5 compressioni toraciche e ricominciare con le respirazioni.

Nel bambino:

Ci sono quattro diverse manovre di disostruzione ed ognuna va usata in situazioni diverse:
– Manovra di Heimlich (da effettuare sola a paziente cosciente);
– Pacche interscapolari o dorsali (da effettuare a paziente incosciente);
– Compressioni toraciche (da effettuare a paziente incosciente);
– Compressioni subdiaframmatiche (da effettuare a paziente incosciente).

La manovra di Heimlich

Si esegue con paziente in piedi o seduto e cosciente.


mettersi alle spalle del paziente ed abbracciarlo alla vitacon il pollice ed indice della mano comporre una C che colleghi l’apofisi xifoidea (punto inferiore dello sterno), praticamente sotto il diaframma;
all’interno della C porre l’altra mano a pugno con il pollice all’interno;
staccare la mano che aveva disegnato la C ed afferrare il pugno;
eseguire compressioni vigorose che abbiano una direzione in senso antero-posteriore e caudo- craniale (compressioni che mimano un movimento simile ad un cucchiaio).

Pacche

Si applicano solo a pazienti incoscienti.

inginocchiarsi al lato del paziente;
porre il bambino sulle cosce tenendo una mano sotto la sua testa;
effettuare 5 colpi interscapolari con via di fuga laterale.

Compressioni

Si applicano solo a pazienti incoscienti.

 mettere il paziente supino su un piano rigido;
ricercare il punto di repere facendo scorrere lungo l’arcata costale le dita fino ad individuare la punta dell’apofisi xifoide: le stesse dita devono salire sull’apofisi;

poggiare l’eminenza dell’altra mano subito a monte delle due dita raggiungendo la parte inferiore dello sterno;
eseguire 5 compressioni vigorose 1 ogni 3 secondi.

Compressioni subdiaframmatiche

(definite come manovra di Heimilch a paziente incosciente).

mettere il paziente supino;
posizionarsi in ginocchio a cavalcioni sulle coscia del bambino;
con il pollice ed indice comporre una C tra l’apofisi xifoide e l’ombelico;
all’interno della C porre il palmo dell’altra mano;
staccare la mano che  ha disegnato la C e porla al disopra;
eseguire 5 compressioni con direzione antero posteriore e caudo craniale (compressioni che mimano un movimento simile ad un cucchiaio).

 

Lattante

Bambino

Ricordatevi che in attesa dei soccorsi il bambino o l’adulto non cosciente ma con respirazione devono essere posizionati in posizione laterale di sicurezza la quale riduce il pericolo di soffocamento e facilita i controlli dei segni vitali.

Di seguito potete scaricare i file in formato .pdf delle varie tecniche di soccorso e il manuale con le linee guida della Croce Rossa Italiana.

Manuale Manovre Disostruzione Pediatriche della CRI

Disostruzione-bambino

Disostruzione-lattante

Vorrei ringraziare i volontari e i medici della Croce Rossa Italiana e del 118 che ogni giorno salvano la vita delle persone.

[Fonte immagini e manovre di disostruzione Ospedale Bambin Gesù Fonte Video e documentazioni CRI

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Valeria Bonora

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avatar Articolo scritto da Valeria Bonora il 23/01/2014
Categoria/e: Primo piano, Pronto Soccorso.

Sono eclettica, sempre alla ricerca di cose nuove, amo l’arte in ogni sua forma e gli animali. Mi piace leggere, scrivere e fotografare, ma soprattutto amo comunicare e trasmettere “qualcosa”. ~ “Tutti sono stati bambini. Ma pochi di essi se ne ricordano” ~ [Antoine de Saint- Exupéry]

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