Il Pane crudo Esseno: Ecco come Prepararlo

Il pane esseno ha una storia molto antica che risale all’epoca ebraica del II secolo a.C. nella zona dell Mar Morto. Gli Esseni erano convinti fautori del crudismo, infatti erano molto attenti alla vita dei cibi, per loro era di fondamentale importanza che il cibo fosse “vivo” e un cibo cotto non è vivo. Per questo motivo anche il pane veniva essiccato e non cotto.

Immagine da marias-saltogsott.blogspot.it

Ovviamente non possiamo pensare ad un “pane” tradizionale quando parliamo di pane essiccato: infatti la farina per essere consumata va cotta mentre questo particolare tipo di pane viene fatto non con la farina ma con i germogli, che possono essere di grano ma anche di altri cereali o legumi.

In questo modo i germogli rimangono interi e sprigionano tutte le loro proprietà nutritive,  l’amido viene trasformato in zuccheri semplici e gli enzimi si attivano.

La ricetta è disarmante da quanto è semplice, oltretutto potete variarla come preferite aggiungendo o togliendo ingredienti.

Prima di tutto vi serviranno dei germogli di grano, per ottenerli potete fare come descritto qui –> Germogli: Come ottenerli con le cose che abbiamo in casa

Vi ricordo che non è necessario che siano proprio di grano, potete usare anche farro, segale, grano saraceno, avena, ceci

Quando avrete i vostri germogli belli pronti dovrete inserirli in un mixer, o in un minipimer, e frullarli, se risulta troppo spesso l’impasto allungatelo con uno o due cucchiai di acqua, ma facendo attenzione che non risulti poi troppo liquido. Una volta frullato tutto potete aggiungere all’impasto qualche cucchiaio di EVO, le vostre spezie preferite come timo, erba cipollina, rosmarino, poi potete aggiungere anche del sale himalaiano, dei semi di zucca o anche uvetta, cannella, zucchero di canna (poco), frutta secca come noci o nocciole tritate finemente…  insomma potete provarli in diverse varianti o anche solo così senza aggiungerci niente.

Immagine da www.veganblog.it

Ora che avete l’impasto come lo preferite prendete una teglia e ungetela con dell’EVO o utilizzate un foglio di carta forno, poi con l’aiuto di un cucchiaio formate delle palline più o meno tutte uguali e posizionatele abbastanza distanziate e poi schiacciatele con le mani fino a formare come delle frittelle dello spessore di mezzo centimetro al massimo. Potete anche usare un altro metodo, mettete tutto l’impasto al centro del foglio di carta da forno e poi con un mattarello spianate tutto per bene e poi con una rotella per pizza o con quella per i ravioli (a zig-zag) ritagliate delle gallette.

Lasciate seccare il tutto al sole (sarebbe l’ideale) o vicino ad un calorifero in un recipiente di alluminio rivestito da carta da forno, in mancanza di questo potete utilizzare un essicatore, ce ne sono tanti in commercio, ma se non volete comprarlo potete usare un mobiletto non troppo grosso, sostituendone i ripiani con delle griglie e installando al suo interno una lampada di quelle per i terrari da 50W, in 6 ore circa dovreste riuscire a seccare bene le gallette, ma dipende molto dallo spessore e dalla quantità di acqua e olio che avete aggiunto!

Il pane esseno ovviamente non ha né il gusto né la consistenza del pane come siamo abituati a pensarlo, va piuttosto visto come una gustosa rivisitazione delle gallette di riso, dei cracker, dei grissini, dei biscotti, delle patatine…

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Valeria Bonora

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avatar Articolo scritto da Valeria Bonora il 22/01/2014
Categoria/e: Animalismo, Primo piano, Ricette, Vegetarismo e Veganismo.

Sono eclettica, sempre alla ricerca di cose nuove, amo l’arte in ogni sua forma e gli animali. Mi piace leggere, scrivere e fotografare, ma soprattutto amo comunicare e trasmettere “qualcosa”. ~ “Tutti sono stati bambini. Ma pochi di essi se ne ricordano” ~ [Antoine de Saint- Exupéry]

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