La Mamma sta Morendo, ma il suo Amore e il suo Ricordo Dureranno per Sempre

I bimbi sono straordinariamente intelligenti in questi tempi e anche i loro orsacchiotti. Prendete per esempio l’orsetto Darby di Freddie, un bimbo di 3 anni, non è solo un gioco da coccolare, lui ha anche dei poteri speciali. Pensate che se il piccolo Freddie si sente solo e non trova la sua mamma, gli basterà sussurrare nell’orecchio di Darby che la sua mamma potrà sentire tutto!!!

Questo è quello che ha raccontato Rowena di 33 anni affetta da cancro al colon, al suo piccolo Freddie, in modo che l’orso Darby possa diventare una specie di hot-line con la mamma quando lei non ci sarà più, e che tutto quello che riferirà all’orsetto, arriverà a lei non importa dove sia.

Rowena vive a Bolton, Lancashire, con Freddie e il marito Phil, di 34 anni e sa che il suo tempo sta per terminare, così vuole lasciare al figlio qualcosa che non lo faccia mai sentire solo.

Purtroppo il cancro le è stato diagnosticato alla nascita di Freddie e a lei rimangono pochi mesi di vita, nei quali sta cercando in ogni modo di lasciare qualcosa al suo bambino perchè continui sempre a ricordarla.

L’orsetto Darby è solo una delle tante idee che ha avuto… per esempio ha anche aperto un account di posta elettronica a nome di Freddie, al quale potrà accedere quando sarà abbastanza grande e in grado di leggere i messaggi di posta elettronica che lei gli ha scritto durante la sua malattia, dandogli istruzioni sulla vita.

Poi ha inciso un Cd con canzoncine e filastrocche e si è filmata mentre gli legge le favole… Ma forse la cosa più bella che lei ha fatto è quella di aver preparato a mano dei biglietti di auguri che Freddie riceverà ad ogni Natale ed a ogni Compleanno fino ai suoi 21 anni. Poi ha preparato dei biglietti per gli eventi speciali come il primo giorno di scuola, la laurea, il matrimonio… tutte cose che lei non potrà vedere e alle quali non potrà partecipare.
All’interno di ogni biglietto ci sono semplici messaggi, piccoli consigli come ad esempio: ‘Se non puoi dire qualcosa di positivo, non dire niente‘ oppure: ‘Ogni volta che si guarda il cielo, ricordate quanto è grande il mio amore per te‘.

Una cosa straziante, ma che l’aiuta, lei spiega: ‘Non posso perdere tempo a piangere. Certo, ci sono state lacrime e l’ultima cosa che voglio fare è lasciare Freddie. Ma non posso passare il mio tempo ad essere sconvolta. La cosa importante è passare del tempo con Freddie, dargli un sacco di belle memorie e fare in modo che possa far fronte alle cose, quando non sarò più in giro ‘.

‘Ho sempre saputo che volevo quattro figli.’ Ma dopo la gravidanza di Freddie: ‘Stavo perdendo sangue quando sono andata in bagno, ma, al momento, i medici hanno detto che era normale e connesso alla gravidanza. Io non li biasimo. E’ raro per una giovane donna avere il cancro intestinale e non c’è storia nella mia famiglia. Ma se avessi saputo allora quello che so adesso, avrei potuto chiedere più test’.

Quando è nato Freddie era enorme: ‘Sembrava un bimbo di tre mesi. Ero esausta, ma Phil ed io eravamo al settimo cielo. Mi è piaciuto il parto, ho pensato che fosse brillante e, col senno di poi, sapendo che non potrò mai farlo di nuovo, sono così grata di averlo sperimentato.’

Poi a Ottobre sono cominciati i dolori: ‘E’ un dolore costante e di base, 24 ore al giorno. I medici mi dissero che non era grave  e mi diedero antidolorifici forti.’

‘Sei mesi dopo, mi hanno fatto un’indagine interna che ha non trovato nulla, ma avevo ancora i dolori. Poi, nel maggio 2011, mi hanno fatto una colonscopia (esame del colon) e ho capito subito che qualcosa non andava perché era davvero doloroso. Nel giugno del 2011 – una settimana prima del primo compleanno di Freddie – mi è stato detto che avevo il cancro.’

Di fronte a una diagnosi così sconvolgente, la maggior parte delle persone sarebbe scoppiata a piangere immediatamente per la vita che dovevano lasciarsi alle spalle.

Ma Rowena stava già pensando al futuro.

‘So che suona strano, ma davvero non ero scioccata e devastata perché avevo già sospettato, quindi avevo avuto già il tempo di elaborarlo. La mia priorità principale era quella di scoprire cosa fare per batterlo.’

‘Il mio primo pensiero non era di morire o Freddie, ma sul fatto che non avrei potuto avere altri figli. Mi è stato detto che il trattamento del cancro lo avrebbe reso impossibile. Phil sentiva esattamente lo stesso. Perché io avevo aspettato così a lungo per una diagnosi, avevamo avuto già tutte le conversazioni difficili. Avevamo parlato di cosa sarebbe successo se io fossi morta, noi eravamo arrabbiati, sconvolti e devastati da tutto questo. Così, quando il medico lo ha confermato, era quasi semplice da affrontare. Entrambi reagimmo così:

“Giusto, OK … che cosa dobbiamo fare?”

‘Per puro caso, il giorno dopo ero al punto giusto nel mio ciclo per poter iniziare le iniezioni per la fecondazione in vitro, se volevo le mie uova potevano essere congelate. Così siamo andati per farlo. Phil così potrà avere altri figli in futuro. Sono riusciti a raccogliere 11 uova. Ciò significa che – se sono in grado di vivere molto più a lungo – potremmo avere un altro bambino da una madre surrogata. So che è incredibilmente e improbabile, ma non si può vivere senza speranza. ‘

Rowena ha iniziato così la radioterapia seguita da sedute di chemioterapia e da un intervento chirurgico per rimuovere il tumore.

Nel gennaio 2012, è stata ricoverato con crampi intestinali e fu allora che i medici hanno scoperto una ciste sulle sue ovaie, che probabilmente era il cancro.

‘Sapevo che a quel punto era terminale senza nemmeno che me lo dovessero dire. Sono una persona intelligente. Avevo letto e sapevo le mie probabilità. Ma i medici avevano ancora speranza che la chirurgia mi avrebbe aiutata, così nell’aprile 2012 ho subito una rimozione completa della pelvi… Hanno rimosso tutto – le mie ovaie, l’utero, parte del mio intestino e l’addome. Non mi importava. E’ quello che dovevo fare per vivere più a lungo e stare con Freddie e Phil. Era come dire:

“Sbarazzarsi di tutto se questo significa avere più tempo da vivere!” ‘

Ma il cancro ti prende in giro e solo quattro mesi più tardi a Rowena è stata data la devastante notizia che il cancro si era diffuso nei suoi polmoni, nel fegato e nel bacino.

La sua reazione è stata: ‘”Mi ha rotto“. “L’unico pensiero nella mia mente era Freddie e quello che avevo bisogno di fare per preparare le cose per quando Phil sarà solo con lui. Ero così triste al pensiero di lasciarli. Ma mi sono messa in testa di accettare in fretta quello che stava accadendo. Se mi fossi arrabbiata e messa a piangere e stressata, non mi avrebbe aiutato affatto. Avevo bisogno di essere in pace. ‘

E così la coppia Rowena-Phil ha iniziato a pensare alle cose da sistemare per quando lei non ci sarà più, hanno fatto testamenti, istituito un conto cointestato, iniziato a pianificare il funerale. Ed è stato in questo periodo che Rowena ha iniziato a pensare ai diversi modi in cui avrebbe potuto aiutare il suo bambino ad affrontare la vita dopo che lei se ne fosse andata.

‘Lui non sa che sto per morire perché non capisce la morte ancora. Ma l’altro giorno ha detto: “Mamma non mi piace quando si va in ospedale perché mi manchi.” Mi ha spezzato il cuore ‘.

Ha pensato a lungo e seriamente ai messaggi che ha incluso in ciascuno dei biglietti.

‘Sapevo che non avrei potuto scrivere a mano i messaggi personali su 50 biglietti – sarebbe stato troppo difficile, praticamente ed emotivamente. Così mi sono lasciata ispirare dalle citazioni e li ho stampati su cartellini di piccole dimensioni tipo carta di credito che lui potrà portare con sé. Al suo prossimo compleanno – che spero di essere viva per vederlo – riceverà il primo con il messaggio:’ Lo scopo principale di avere quattro anni è quello di godere di avere quattro anni. Di secondaria importanza è quello di prepararsi per avere cinque anni’.

‘Quando farà i dieci anni ne riceverà uno che dice: “La vita è il dieci per cento quello che ci accade e il 90 per cento come reagiamo ad essa“, perché a quel punto, potrebbe stare lottando per affrontare il fatto che io non sono lì’.

‘Il giorno del suo matrimonio, ne riceverà uno che dice: “L’amore è un simbolo di eternità. Si cancella il senso del tempo, distruggendo tutta la memoria di un inizio e ogni timore di una fine.”. Io so che non è lo stesso come essere lì di persona, ma spero che lo aiuti a sapere quanto lo amo’.

‘Sono gelosa di tutte quelle persone che continueranno a vivere e a trascorrere del tempo con Freddie. Ho bisogno di sapere che non mi dimenticherà… troppo’

Un amico di Rowena le ha fatto notare che forse sarebbe stato meglio che Freddie capisse che lei non era perfetta, non sarebbe giusto che Freddie la mettesse su un piedistallo… e così lei ha cominciato a scrivere le e-mail nelle quali racconta a Freddie di com’è lei veramente, delle colpe che ha avuto e che non era poi così perfetta, che anche lei ha la sua buona dose di egoismo e che ci sono stati degli screzi col suo papà…

Poi Rowena parla del fatto che sa che probabilmente Freddie avrà un’altra mamma ma che non vuole essere un’ombra sulle loro vite, ma non vuole neppure essere dimenticata.

E così Rowena ha deciso di dedicare un albero e una panchina a suo figlio e suo marito, con una targa che recita:

‘Per Phil e Freddie … non c’è morte. La gente muore solo quando li dimentichiamo. Se mi potete ricordare, io sarò sempre con voi ‘.

Per ora, Rowena sta facendo tutto il possibile per prolungare la sua vita, è stata sottoposta a 27 estenuanti cicli di chemioterapia, più operazioni e radioterapia.

‘Ci sono un sacco di persone che hanno una malattia terminale e parlano di qualità della vita rispetto alla quantità, ma non posso essere più in disaccordo. Ogni ora che mi capita di trascorrere con Freddie è un’ora in più preziosa. Faccio tesoro di tutte ‘.

 

[Fonte DailyMail.co.uk]

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Valeria Bonora

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avatar Articolo scritto da Valeria Bonora il 21/01/2014
Categoria/e: Notizie, Primo piano.

Sono eclettica, sempre alla ricerca di cose nuove, amo l’arte in ogni sua forma e gli animali. Mi piace leggere, scrivere e fotografare, ma soprattutto amo comunicare e trasmettere “qualcosa”. ~ “Tutti sono stati bambini. Ma pochi di essi se ne ricordano” ~ [Antoine de Saint- Exupéry]

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