SeaWorld: le orche denunciano il parco

Un’azione legale questa unica nel suo genere: avvocati che si batteranno per il benessere psicofisico delle orche.

Sì perchè questi grandi cetacei, 5 in questione, vivono in alcuni famosi parchi americani ma le piscine che li ospitano risultano essere davvero troppo piccole, viste le grandi dimensioni degli animali!

Gli avvocati che rappresentano la Peta (People for Etichal Treatment of Animals) sostengono che le orche di SeaWorld siano detenute in regime di schiavitù: oltre allo spazio eccessivamente ristretto in cui vivono queste orche devono anche quotidianamente esibirsi per il pubblico. Sul sito del Corriere della Sera si legge “Il team legale dell’organizzazione animalista ritiene infatti che quando un essere vivente viene rimosso forzatamente dal proprio habitat, imprigionato, costretto a lavorare e infine gli viene negata per sempre la libertà, ci si trova davanti a una vera e propria schiavitù“.

Questa dichiarazione fa riflettere poichè in questo stato di schiavitù si troverebbero allora tutti gli animali di zoo, delfinari e acquapark: ricordiamoci, a tal proposito, che la Lav si è sempre dichiarata contraria a questi luoghi per gli animali poichè li considera dei veri e propri luoghi di sfruttamento!

La richiesta di Peta è quella di liberare le 5 orche affinchè possano essere trasferite in ambienti più adatti come per esempio i parchi marini costieri all’interno dei quali i cetacei potrebbero vivere una vita più naturale, con maggiore possibilità di movimento ed insieme ad altri simili.

Seguiremo con interesse tutta la procedura legale!

 

Fonte: www.corriere.it

Dott.ssa Elena Bernabè

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Articolo scritto da Dott.ssa Elena Bernabè il 08/02/2012
Categoria/e: Animalismo, Notizie, Primo piano, Sfruttamento, Spettacoli con Animali.



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