Tofu: proprietà e preparazione

Il Tofu è un formaggio di soia tipico della tradizione orientale, sia giapponese che cinese, anche se i modi di cucinarlo e la qualità sono differenti, in entrambi i casi il tofu rappresenta uno degli alimenti base della dieta orientale che sembra aver dei buoni vantaggi sulla salute oltre ad essere molto povera di grassi.

In Cina è usato fin dal II secolo dopo Cristo e ha rappresentato da subito un’importante elemento della dieta quotidiana, altrimenti non particolarmente ricca di proteine, specialmente nelle fasce più povere della popolazione.

I dubbi riguardo a questo alimento sono gli stessi che riguardano la soia da cui proviene, quindi c’è molta querelle sulla “sanità” della materia prima, la soia infatti è in gran parte OGM ed è necessario fare attenzione  a comprare solo soia e quindi tofu certificati non OGM. Detto questo, c’è da dire che questo alimento è molto spendibile  e camaleontico, non avendo un vero e proprio sapore definito può essere abbinato a mille pietanze e cucinato in molti modi, caldo o freddo, in insalata o saltato, aggiunto alle verdure o stufato, al forno con salsa di soia e semi di sesamo o al curry verde secondo una famosa ricetta thailandese, in ogni caso rappresenta una consistente fonte di proteine, veloce e pratica da cucinare.

Inoltre è ricco di flavonoidi e di vitamine del gruppo B (B1, B2 e B3) ha un elevato contenuto di sostanze antiossidanti e contiene calcio e minerali (come potassio, ferro e fosforo) ed ha un basso tenore di sodio. Si ottiene dalla cagliatura del latte di soia (il latte di soia viene cagliato con limone o aceto o nigari), la cagliata è poi messa a scolare e sistemata negli stampi, a seconda del contenuto di acqua che viene asciato all’interno della forma di tofu se ne avranno di varie qualità, delicato, solido o secco.

Può essere acquistato nei negozi biologici o da piccoli produttori privati, ma se avete tempo e pazienza potete anche prepararlo in casa, qui di seguito la ricetta:

Preparazione del Tofu: il giorno prima lavare i fagioli di soia, e immergerli nell’acqua (6 ore in estate, 12 ore in inverno). La soia è pronta quando l’interno del fagiolo acquista un colore uniforme, senza zone più scure.

Frullare i fagioli di soia con l’aggiunta di un po’ di acqua, fino ad ottenere una poltiglia liscia. Mettere a cuocere in una pentola la purea di soia così ottenuta, insieme a 4,2 litri d’acqua, e far sobbollire per una decina di minuti. Filtrare il risultato ottenuto con un telo da formaggio, finché il liquido non avrà un colore limpido a quel punto si avrà il latte di soia-

Rimettere sul fuoco il latte di soia ottenuto, e farlo bollire a fuoco medio per 10 minuti, sempre girando. Spegnere e far riposare un poco il latte di soia. Diluire i 20 grammi di nigari in 250ml di acqua tiepida 820 grammi di nigari per 600 grammi di fagioli di soia).

Misura la temperatura del latte di soia: se si usa il nigari come coagulatore, la temperatura ideale è di circa 85 gradi. A questo punto versare il nigari nel latte di soia, rapidamente e mescolando tra un’aggiunta e l’altra.

Mentre il latte si caglia, preparare lo stampo per il tofu, coprendolo con un telo da formaggio, in modo che lasci defluire l’acqua. Rompere delicatamente il budino di soia in pezzi, e metterli sul telo che sta nello stampo. Copri il tutto con altro telo da formaggio. Chiudere lo stampo, e mettere sopra un peso. In tal modo il tofu verrà pressato a dovere e perderà tutta il siero residuo. Una volta raggiunta la consistenza desiderata, togliere il tofu dalla pressa.

[Fonte ricetta: macrolibrarsi.it]

 

 

 

Jordana Pagliarani

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avatar Articolo scritto da Jordana Pagliarani il 12/01/2014
Categoria/e: Alimentazione, Primo piano.



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