Questa che vi stiamo per raccontare è una storia di coraggio che ha come protagonista Janette Murray-Wakelin, una donna australiana di 64 anni. Insieme al marito Alan Murray 68enne, ha corso una maratona al giorno intorno all’Australia per tutto il 2013 e con l’ultima tappa disputata l’1 gennaio 2014, ha stabilito un nuovo record mondiale.

Vi siete mai chiesti se correre fosse l’antidoto per curare il cancro? A pensarla in questo modo positivo è proprio Janette convinta vegana e crudista da sempre. Alla donna circa 13 anni fa, all’età di 52 anni, le era stato diagnosticato il cancro al seno per il quale i medici le diedero non più di sei mesi di vita. Jeanette è riuscita a sconfiggere ripulendo il suo organismo dalle tossine e a rinforzare il sistema immunitario facendo delle periodiche sedute di yoga e allenamenti di corsa percorrendo lunghe distanze.

Pian piano in questo modo la donna ha sconfitto il cancro e non ha smesso più di correre, anzi come detto in precedenza Janette ha corso insieme al marito una maratona per 365 giorni consecutivi spostandosi da Melbourne a Warrandyte.

Queste le bellissime dichiarazioni rilasciate dal marito dell’anziana maratoneta: “ci sentiamo benissimo, lo abbiamo sempre saputo che ci saremmo riusciti, ma la sensazione negli ultimi giorni, che davvero ce l’avremmo fatta, è stata bellissima”.

Al termine del raggiungimento della loro impresa, i due coniugi hanno dichiarato: “siamo molto più in salute e fisicamente in forma adesso che abbiamo sessant’anni suonati di quando eravamo più giovani. Le prime settimane sono state tremende perché avevamo dolori ovunque, ma poi è diventato sempre più facile andare avanti e credo non ci sia stato un solo giorno in cui abbiamo realmente pensato di non farcela. Non bisogna mai smettere di fare qualcosa che funziona e per come mi sento, potrei correre per sempre”.

L’obiettivo chiave di Janette e del marito Alan è quello di convincere altre persone a compiere scelte di vita più consapevoli, sia nel rispetto dell’ambiente che di tutte le forme viventi, per ottenere un futuro prettamente ecosostenibile e per raccogliere fondi propri per poter poi mettere in pratica questo obiettivo.