Ogni mattina il mio stelo vorrebbe levarsi nel vento
soffiato ebrietudine di vita,
ma qualcosa lo tiene a terra,
una lunga pesante catena d’angoscia
che non si dissolve.
Allora mi alzo dal letto
e cerco un riquadro di vento
e trovo uno scacco di sole
entro il quale poggio i piedi nudi.
Di questa grazia segreta
dopo non avrò memoria
perché anche la malattia ha un senso
una dismisura, un passo,
anche la malattia è matrice di vita.
Ecco, sto qui in ginocchio
aspettando che un angelo mi sfiori
leggermente con grazia,
e intanto accarezzo i miei piedi pallidi
con le dita vogliose di amore.

Con questa splendida poesia di Alda Merini viene presentato questo straordinario calendario di donne che stanno combattendo una lotta contro un nemico invisibile ma infido, subdolo, tremendo, cattivo, che spesso non dà tregua al dolore, ma che tante volte fa scoprire donne e uomini coraggiosi, forti e speciali.

Il Dipartimento Qualità della Vita dell’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Napoli ha lanciato questa iniziativa fotografando donne bellissime in cura contro il cancro. 13 splendide donne che si raccontano da un letto di ospedale o da un lettino della chemioterapia, accompagnate da 13 altrettanto splendide frasi tratte da poesie, aforismi e detti, perchè le donne anche se malate sono sempre belle.

Le donne sono fotografate da Giuseppe Barbato e rese ancora più splendide per l’obiettivo fotografico dal famoso truccatore delle dive, Renèe Bonante

Ed è lo stesso Renèe che due volte alla settimana trucca quelle donne che si sottopongono ai cicli di chemio e dispensa consigli su come aiutare la pelle durante questi estenuanti trattamenti.

La copertina del calendario è lasciata all’attrice Rosaria De Cicco che ha prestato il suo volto per questa nobile causa.

Perchè 13 e non 12? perchè il tredicesimo mese è dedicato alla “vita che verrà”, ed è proprio la dottoressa Daniela Barberio che affronta l’argomento che le donne in chemioterapia tendono a isolarsi dal mondo e spiega: “Abbiamo assecondato quello che era un bisogno delle pazienti. Le donne in chemio tendono a isolarsi. Con questo esperimento abbiamo voluto dimostrare che anche quando c’è la malattia c’è bellezza. La salute va affrontata soprattutto volendosi bene”.

Ed ora ammiratele tutte, ammirate la loro bellezza ma soprattutto la loro forza!

In bocca al lupo Maria, Angela, Roberta, Adele, Loredana, Lorenza, Anna, Nunzia, Sandra, Ida, Claudia, Angelina, Marina.




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