Uccisione di randagi in Ucraina: così “ripuliscono” il Paese per gli europei di calcio

A giugno ci sarà l’europeo di calcio 2012: quest’anno toccherà all’Ucraina ospitare questo evento sportivo!

Per tale motivo, visto che il territorio sarà sotto l’attenzione dei riflettori di tutta Europa e anche oltre,  le autorità hanno iniziato a far “pulizia”. Non di rifiuti ma di animali randagi!

Il randagismo, infatti, è un fenomeno molto diffuso e fuori controllo in Ucraina: probabilmente fino ad ora non è mai stato un problema da affrontare! Ma adesso l’immagine del Paese rischia di essere rovinata proprio a causa di questi animali!

La soluzione più immediata e definitiva non può che essere una: l’uccisione degli animali randagi! Le modalità non importano: deve essere fatta pulizia il più presto possibile!

Questo violento ed ingiusto massacro è iniziato molti mesi fa proprio in previsione dell’inizio degli europei di calcio. Fortunatamente la notizia, grazie soprattutto a gruppi animalisti in protesta, si è diffusa in tutta Europa. Anche la UEFA era intervenuta proponendo allo stato ucraino “un aiuto più consono” per la soluzione del problema.

Purtroppo, però, la strage continua.

Sul Corriere della Sera si legge la toccante testimonianza di un italiano fotoreporter che dichiara: ” I randagi vengono sterminati soprattutto di notte quando nessuno vede e nessuno può intervenire in difesa di quei poveri animali. Che vengono uccisi in modi orribili: quando va bene con un colpo di fucile alla testa, che li fa morire sul colpo. Ma più spesso la morte arriva fra atroci sofferenze, dopo avere ingerito carne avvelenata con topicida e arsenico o, come è accaduto in un caso accertato, per asfissia, dopo essere stati interrati ancora vivi, appena narcotizzati, in una fossa nel terreno, poi ricoperta di cemento».

Addirittura questi poveri animali vengono uccisi in forni crematori mobili!

La presidente nazionale dell’ENPA(Ente Nazionale Protezione Animali), Carla Rocchi, lancia un disperato appello: “Chiedo al governo ucraino di dirci cosa sta accadendo; se non è in grado di mettere fine a questa azione terrificante non è nemmeno in grado di tutelare i numerosi tifosi che si recheranno in Ucraina per seguire gli Europei. Io non mi fermo qui, la protesta arriverà anche in sede europea e se i massacri, come pare, verranno confermati, lancerò anche una campagna internet”.

Cosa possiamo fare noi? Inviamo la nostra protesta alla UEFA!

Eticamente vi invita ad inviare al più presto una mail a info@uefa.com: facciamoci sentire! Anche solo con una frase di questo genere:

“Protestiamo contro l’uccisione dei randagi in Ucraina. Chiediamo che la UEFA intervenga al più presto!”

La voce di una persona può rimanere inascoltata ma il coro del mondo crea un rimbombo assordante!

 

 

Dott.ssa Elena Bernabè

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avatar Articolo scritto da Dott.ssa Elena Bernabè il 25/01/2012
Categoria/e: Animalismo, Maltrattamento, Notizie, Primo piano, Sfruttamento.

Responsabile della redazione. Laureata in psicologia, appassionata di tematiche ambientali, animaliste ed equosolidali. Assetata di verità e disposta a tutto per ottenerla. Ama scrivere e creare in tutte le sue forme

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