Vaccini e antibiotici: servono davvero per combattere i virus?

Pur essendo ben noto, a livello scientifico, il ruolo del sistema immunitario nella prevenzione e nella risoluzione delle affezioni stagionali, la medicina ufficiale ha preferito focalizzarsi sui singoli agenti microbici causali, tenendo poco o per nulla in considerazione l’importanza di promuovere un sano “terreno” individuale.

Analizzando però il risultato di questo tipo di approccio non c’è nulla di cui rallegrarsi.

Per quanto riguarda la lotta ai virus, la vaccinazione rappresenta la più diffusa misura di profilassi. Ma, data l’incredibile capacità mutante dei virus, è impensabile che si possano scoprire vaccini efficaci per tutti i virus e per tutte le loro possibili future mutazioni. Per non parlare poi degli effetti collaterali dei vaccini e dei coadiuvanti in essi contenuti, che possono portare a gravi conseguenze per la salute, soprattutto nei bambini.

Altro grave intervento è poi l’indiscriminato ricorso agli antibiotici, che nulla possono nei confronti dei virus, ma sono prescritti spessissimo anche per una banale influenza, per evitare “sovrainfezioni batteriche”, con il risultato di indebolire ancor più le difese. L’uso dell’antibiotico andrebbe riservato ai casi di effettiva necessità, solo quando il suo ruolo di “salvavita” sia realmente indispensabile. Invece se ne abusa, compromettendo la flora fisiologica ed esponendo a recidive e reinfezioni, oltre a contribuire alla formazione di pericolosi ceppi resistenti.

Nei bambini, numerosi studi hanno confermato la relazione tra uso di antibiotici ed aumento del rischio di sviluppo di allergie, di asma in particolare, ma anche di allergie alimentari e intolleranze. Ulteriori lavori hanno evidenziato come le otiti infantili e le malattie da raffreddamento in generale diminuiscano di frequenza ed intensità nei casi in cui venga scelto di non assumere l’antibiotico ma di seguire il corso naturale della malattia; al contrario i bambini trattati con antibiotici sviluppano spesso nuove infezioni, a testimonianza del pericoloso circolo vizioso che inevitabilmente consegue all’utilizzo di tali farmaci. Da qui l’importanza di avere a disposizione valide alternative nel trattamento dell’influenza.

Gli studi scientifici e i casi clinici esaminati nel tempo, oggi, possono finalmente darci queste notizie, di enorme importanza per la nostra salute e quella dei nostri figli. Anche se ancora molti, moltissimi, non ne sono a conoscenza per mancanza di informazione da parte delle figure mediche e delle stesse strutture; la tecnologia e la ricerca, soprattutto nel campo del naturale, ci danno strumenti e prodotti curativi che soprattutto in Italia sono una eccellenza. Ne scopriremo molti insieme nel corso di questa rubrica!

Maria Galanti

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avatar Articolo scritto da Maria Galanti il 10/12/2013
Categoria/e: Il Giardino Svelato, Primo piano, Rubriche.



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