Il terreno è tutto, il microbo è nulla

Il sistema immunitario, dal latino immunis, che significa “esonerato” (con il significato di “esonerato dalle malattie infettive”), si può definire come il sistema di difesa dell’organismo, che ha la funzione primaria di proteggerlo dall’attacco di virus, batteri e altri microrganismi nocivi presenti nell’ambiente.

E’ costituito da una fitta rete di organi, tessuti e cellule specifiche dispersi nell’organismo e messi in comunicazione tra loro dai circoli sanguigno e linfatico, in grado di riconoscere ciò che si dimostra nocivo e che deve quindi essere eliminato.

L’influenza è una delle comuni “malattie da raffreddamento” o “affezioni stagionali”, anche se è indubbio che di esse ci si può ammalare non solo durante la stagione più fredda dell’anno, ma anche in altri periodi. Nel 90% dei casi, sia negli adulti sia nei bambini, si tratta di affezioni virali e l’organismo, nel tentativo di difendersi dal germe, innesca un insieme di processi che si traducono in infiammazione, produzione di muco, starnutazione, congestione, irritazione, rialzo febbrile, etc.

Questa serie di sintomi influenzali non è altro che uno sforzo difensivo da parte del nostro organismo e costituisce l’essenza stessa della malattia. Se è senza dubbio vero che il freddo, o meglio gli sbalzi di temperatura, facilitano l’infezione, indebolendo le difese organiche, non bisogna dimenticare che il vero responsabile di tale fragilità è da ricercare nel disequilibrio generalizzato della risposta immunitaria individuale. L’equilibrio del sistema di difesa, costituito dalla flora microbica benefica delle mucose, soprattutto intestinali, e dal sistema immunitario propriamente detto, è infatti di fondamentale importanza. Una flora microbica integra e vitale, a partire dall’intestino, è condizione indispensabile per il mantenimento di un sistema immunitario in equilibrio, in grado di contrastare efficacemente qualsiasi tipo di attacco microbico. Purtroppo quest’ultima è fortemente minacciata dallo stile di vita tipico dei nostri giorni, caratterizzato da un’alimentazione troppo ricca di zuccheri, di carboidrati raffinati, di proteine animali, oltre che dagli inquinanti presenti nell’ambiente (metalli pesanti, abuso di farmaci, soprattutto antibiotici, eccesso di vaccinazioni).

Alla base di ogni problema di salute vi è dunque un “terreno” individuale inefficiente e le malattie si originano solo quando gli agenti microbici trovano un “terreno” individuale facilmente aggredibile.

 

Pasteur stesso, considerato il più illustre microbiologo francese, dopo aver impiegato tutta la vita nello studio dei microbi, arrivò alla conclusione che “il terreno è tutto, il microbo è nulla”. Grazie alle sue scoperte e alla sua attività di ricerca, il padre della “pastorizzazione”, è universalmente considerato il fondatore della moderna microbiologia.

Questa verità sul nostro “terreno” immunitario, è stata purtroppo abbandonata dalla medicina moderna, a beneficio di un approccio ”sintomatico” il cui risvolto più preoccupante sta nel fatto che colpendo l’agente patogeno, senza tenere conto dei delicati equilibri organici, si crea inevitabilmente il presupposto sia per l’innesco di ricadute, sia per nuove infezioni, indebolendo ancor più il già fragile organismo. Il ricorso eccessivo alle vaccinazioni e l’abuso/cattivo uso degli antibiotici rappresentano senza dubbio gli esempi più eclatanti di questo modo di operare.

Maria Galanti

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avatar Articolo scritto da Maria Galanti il 09/12/2013
Categoria/e: Il Giardino Svelato.



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