Lo yoga: un viaggio affascinante all’interno di se stessi

yogaMi capita spesso di presentarmi, dire di essere un’insegnante di yoga e vedere delle “facce a punto interrogativo”.

Una volta un ragazzo mi ha detto di essere molto scettico e diffidente nei confronti dello yoga e mi ha lanciato una sfida: “Prova a convincermi a fare almeno una lezione di prova!”.

A me subito è venuta in mente una frase di Fulvio Ervas “Per certi viaggi non si parte mai quando si parte. Si parte prima”.

Sì perché per me lo yoga è un viaggio affascinante all’interno di se stessi e questo viaggio io l’ho intrapreso molto tempo fa.

Da bambina farmi dormire era un’impresa, guai a chi cercava di fermarmi! Avevo tre anni quando una sera la mamma mi disse: “Facciamo un gioco: vince chi riesce a mantenere questa posizione il più a lungo possibile”.

Era Salamba Sarvangasana, ma l’avrei imparato 27 anni dopo, in quel momento era la posizione della candela.

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Immagine by Chiara Benini

Quella sera abbiamo vinto entrambe e lo yoga diventò una ninna nanna silenziosa, un modo per fermarmi pur facendo, di tenere per lasciar andare.

In quegli anni sognavo di diventare una ètoile*: stavo incantata ore davanti ai balletti di repertorio colpita dalla leggerezza e sinuosità di quei corpi volteggianti simili a farfalle.

Crescendo ho fatto la majorette, studiato danza classica, moderna e contemporanea e poi una condromalacia rotulea bilaterale* mi ha fermato.

Sono arrivati due interventi chirurgici, riabilitazioni lunghe e dolorose e qualche attacco di panico.

Ho lottato per anni contro l’immobilità e poi è tornato lo yoga: una danza immobile!

E ho capito che basta lo spazio di un tappetino per volare come una farfalla.

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La mia prima allieva sono stata io e grazie ai miei limiti fisici ho imparato che lo yoga va cucito su misura per essere efficace. Deve essere un abito confortevole, adatto per ogni occasione d’uso: più comodo di una tuta, più elegante di un abito da sera, più casual di un paio di jeans e maglietta.

Ma non solo: praticando si scopre anche che, grazie a questo vestito, si può cambiare ogni volta aspetto e forma e soprattutto possedere l’anima stessa di chi rappresenta e i suoi poteri come il costume di Spiderman o Catwoman.

E come per Dorothy del Mago di Oz, nel tempo si scopre che per “tornare a casa” le scarpette magiche sono sempre state ai nostri piedi, la differenza la fa la consapevolezza.

Chiara Benini

*ètoile: sinonimo di stella ovvero primo ballerino o prima ballerina

*condromalacia rotulea bilaterale: patologia molto comune agli sportivi che procura un forte dolore dietro o intorno alla rotula di entrambe le ginocchia

Chiara Benini

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avatar Articolo scritto da Chiara Benini il 26/02/2015
Categoria/e: Chicche di Yoga, Rassegna Etica.

Chiara Benini, educatrice di Asilo Nido, insegnante di yoga, di pilates e di danza moderna per bambini. Quello che cerca di insegnare a tutti i suoi allievi è ad aprire il proprio cuore perchè quando il cuore è aperto tutti i luoghi sono "casa" e tutte le persone sono "amici". Su Eticamente cura la rubrica "Chicche di Yoga".

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