I mudra: lo yoga delle mani!

autostima (1)Lo scorso giugno feci una lezione sull’autostima.
Tra le varie proposte descrissi una tecnica che stavo sperimentando in quel periodo.
Si tratta di un giuramento di Amore eterno da fare verso noi stessi davanti allo specchio, promettendo di amarci comunque, nella gioia e nel dolore, in ricchezza e povertà, in salute e malattia, di esserci fedeli sempre e di onorarci e rispettarci per tutta la vita.

Faceva caldo e la porta della sala era aperta: la segretaria sentendomi pronunciare le promesse matrimoniali si era affacciata silenziosamente, ma con un gigantesco punto interrogativo stampato sulla fronte.
Vedendola i miei allievi iniziarono a ridere e lei si giustificò dicendo: “Scusa ma ero troppo curiosa di sapere con chi ti sposavi!”.
Mi ricordo di avere riso fino alle lacrime.
In effetti era troppo anche per lei: una stranezza eccessiva anche per un’insegnante di yoga!

Ma torniamo alla promessa il cui obiettivo é indurre inconsciamente chi la pronuncia a prendersi cura di se stesso in modo nuovo: abbracciandosi, ascoltandosi, rispettandosi, amandosi e soprattutto rendendosi felice in ogni attimo della propria vita, trasformando il rapporto con se stesso nella più grande e gratificante relazione d’Amore che abbia mai vissuto.
Questo giuramento insegna magistralmente che l’unica persona per cui valga veramente la pena vivere e senza la quale moriremmo veramente siamo noi stessi.

Il riassunto della promessa é “Ti amo comunque”: una frase magica capace di portare pace nei cuori di chi la pronuncia e di chi la ascolta.

Pretty young woman with arms raised against blue sky

É anche la più bella frase d’Amore che possiamo dire alla persona amata, in quanto non la amiamo perché è perfetta o perché pensiamo che non ci ferirà mai ma, al contrario, la amiamo nonostante si dimostri imperfetta!
“Amare comunque” qualcuno, infatti, presuppone di averlo perdonato e accettato così com’è, con tutti i suoi difetti e gli errori commessi anche nei nostri confronti.
Dire: “Ti amo comunque” a se stessi, rappresenta l’amore incondizionato, significa dirsi: “A prescindere da tutto ti amo. A prescindere dai tuoi difetti, da quello che hai commesso, dagli errori, qualsiasi cosa sia successa sei meritevole d’amore, del mio amore.”

Molte persone hanno dentro di loro un vuoto che cercano di colmare attraverso situazioni, oggetti, persone, attraverso tutto quello che pensano gli possa mancare, ma questo vuoto non si colmerà mai fino a quando non si riavvicineranno a loro stessi.
Quel vuoto è frutto di una distanza che hanno messo attraverso sensi di colpa, paura, autocritica.
L’autocritica è la prima zavorra che una persona dovrebbe abbandonare per permettersi nuovamente di “tornare a volare”.
È l’idea di “tornare bambini”, di essere spontanei, di riuscire a “giocare con la vita”, abbandonando l’idea che la vita sia solo un insieme di doveri, responsabilità, di cose giuste o sbagliate.

È come entrare in una dimensione parallela da costruire attraverso i nostri pensieri, le nostre credenze, attraverso tutto quello che crediamo di meritarci.
Forse non tutti ci rendiamo conto che a livello inconscio c’è un’autocritica che è sottile, continua, che ci crea, attraverso ciò che viviamo, un sacco di problemi, ostacoli, di situazioni che non sono piacevoli e poi noi continuiamo a prendercela con l’esterno, ma non capiamo che siamo noi a creare tutto questo.
Finché non capiamo che la causa di tutto sono questi pensieri che sono continui e finché non iniziamo ad invertire questo “disco”, che è al nostro interno, creeremo sempre le stesse cose.
La soluzione è stare sempre dalla nostra parte, qualsiasi cosa accada, senza giudicarci.
Quella lezione si concluse con il “Mudra dell’amore verso se stessi” che oggi voglio condividere con voi.

chinmudra

Mudra dell’amore verso se stessi
Mudra in sanscrito significa sigillo.
Suddiviso in sillabe, la sillaba “mud” sta per “gioia” e “ra” per “suscitare”.
Un Mudra quindi é un sigillo che porta gioia.
Nell’ambito delle culture orientali i Mudra delle mani sono adoperati, da un numero incalcolabile di anni, per scopi terapeutici e vengono tramandati nelle famiglie di generazione in generazione.
Il potere sanante delle posizioni delle mani era conosciuto anche dalle antiche popolazioni del Nord, del Centro e del Sud America.
Da noi i Mudra sono adoperati nel training mentale (allenamento mentale), nella cinesiterapia (dal greco: terapia che utilizza il movimento) e nella ginnastica del cervello per influenzare il processo spirituale e psicologico, per attivare o rilassare il cervello.
Ogni Mudra agisce sul corpo, sullo spirito e sull’anima.
Poiché ogni funzione del corpo ha anche un effetto su ciò che noi sperimentiamo, su come ci sentiamo e su ciò che pensiamo, ne consegue che tutti e tre i livelli ne traggono vantaggio.
Preparazione
Con la mano sinistra formate un pugno.
Stendete quindi l’indice sinistro verso l’alto, abbracciatelo con le dita della mano destra e massaggiatelo.
Mudra
Tenete l’indice sinistro dentro nel pugno destro e poggiate la punta del pollice destro sulla sua punta; ponete quindi le mani sul centro del petto.
mudra-dell'amore-verso-se-stessi
Respirazione
Respirate in modo profondo, lento, ritmico e sottile.
Le pause successive all’inspirazione e all’espirazione sono un po’ più lunghe.
L’attenzione é diretta sul cuore inteso come sede del vostro amore.
Effetto
Questo Mudra stimola l’energia degli organi genitali, dell’intestino crasso e della milza che hanno un’importanza fondamentale per il sistema immunitario.
Sul piano spirituale e dell’anima favorisce lo sviluppo di un comportamento amorevole e comprensivo verso se stessi e aiuta anche contro l’ansia di contrarre malattie.
Tempo di mantenimento
Dai 15 secondi ai 45 minuti.
Può essere praticato tre volte al giorno e si prosegue finché non si verifica l’effetto desiderato.
Modalità di mantenimento
Potete praticare il Mudra sia stando in piedi che camminando, seduti o distesi.
Cercate di essere rilassati e di usare una pressione leggera delle mani e delle dita.
Chiara Benini
Bibliografia
“I nuovi Mudra” di Gertrud Hirschi, Edizioni Mediterranee
“Ti amo comunque” di Lorenzo Capuano, Anima Edizioni

Chiara Benini

Vuoi ricevere i nuovi articoli di EticaMente comodamente nella tua casella email?

Iscriviti alla Newsletter di EticaMente
avatar Articolo scritto da Chiara Benini il 07/05/2015
Categoria/e: Anteprima, Chicche di Yoga.

Chiara Benini, educatrice di Asilo Nido, insegnante di yoga, di pilates e di danza moderna per bambini. Quello che cerca di insegnare a tutti i suoi allievi è ad aprire il proprio cuore perchè quando il cuore è aperto tutti i luoghi sono "casa" e tutte le persone sono "amici". Su Eticamente cura la rubrica "Chicche di Yoga".

Newsletter di EticaMente

Ricevi le nostre Notizie nella tua E-Mail


SpotLight

Favole e Fantasia
Accedi | Copyright 2010-2017 Eticamente.net è un progetto CiancioLab sas WebAgency - Partita IVA 04201560655