Frutti di bosco surgelati: prodotti confezionati ritirati per l’epatite A, ecco quali sono le aziende italiane

Purtroppo la notizia è ufficiale, la storia dei frutti di bosco surgelati contaminati dal virus dell’epatite A continua.

La segnalazione è stata resa nota dal sistema di allerta europeo (Rasff), il quale ha registrato la notifica inviata dalle autorità sanitarie italiane. Molte delle informazioni riguardano la provenienza della materia prima dalla Bulgaria e dalla Polonia, ma diversi prodotti sono anche di origine italiana.

Il Ministero della salute conferma dunque il ritiro di lotti di frutti di bosco surgelati contaminati dal virus dell’epatite A che continueranno fino a quando non si avrà con certezza la causa dell’epidemia.

Pensate che il caso più clamoroso riguarda un gruppo di seminaristi che lo scorso settembre ha partecipato ad un convegno internazionale presso la comunità religiosa nel Lazio. A quanto pare 9 seminaristi su 60 hanno contratto il virus dell’epatite A dopo aver mangiato alcuni dolci preparati con frutti di bosco surgelati.

Una delle società sotto accusa è la ditta Danti Giampiero la quale ha deciso di ritirare volontariamente il prodotto a scopo cautelativo.

La ditta Giampiero, data la situazione di allarme ancora attuale e  data la difficoltà che incontrano le autorità ad individuare l’origine del virus, ha deciso così di applicare sulle confezioni di tutti i frutti di bosco surgelati un bollino rosso proprio per invitare tutti coloro che le acquistano a consumare il prodotto con previa adeguata cottura.

Ecco a seguire le ditte italiane alle quali sono stati ritirati i prodotti contaminati dall’epatite A:
– Frutti di bosco congelati, prodotto da Erica, San Martino di Lupari (PD);
– Cocktail de fruits rouges, prodotto da Picard I Surgelati, Saronno (VA);
– Bosco Buono, prodotto da Green Ice, Ponte Crenna (PV);
– Bosco Reale, prodotto da Asiago Food, Veggiano (PD);
– Abetone Frutti di bosco, prodotto da Danti Giampiero & C, Cutigliano (PT);
– I Frutti di Bosco, prodotto da Buitoni Nestlé.

Il Ministero della salute consiglia inoltre di mangiare i frutti di bosco solo dopo la loro cottura che deve avvenire a 100°C per almeno 2 minuti.

Luigia Bruccoleri

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avatar Articolo scritto da Luigia Bruccoleri il 04/12/2013
Categoria/e: Notizie, Primo piano.



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