L’importanza dell’errore per i bambini: ce lo insegna Maria Montessori

Torniamo a parlare del metodo educativo di Maria Montessori poichè crediamo debba diventare filosofia di vita per ogni educatore, genitore o insegnante.

Oggi ci tengo molto a parlarvi dell’errore.

Tutto il materiale montessoriano è creato in modo che sia il bambino stesso a commettere l’errore e a correggersi di conseguenza, senza l’intervento dell’adulto. L’esperienza è la più grande maestra di vita. L’adulto non deve intervenire in questo importante momento di crescita ma solo fornire al bambino un ambiente adeguato e gli strumenti corretti per poter sperimentare ed imparare da solo.

Un pensiero apparentemente semplice ma così difficile da mettere in pratica. Solitamente, infatti, noi genitori tendiamo a fare le cose al posto dei nostri bambini, a correggerli al primo sbaglio (spesso non hanno nemmeno il tempo di sbagliare!).

Il detto “sbagliando s’impara” è una delle più grandi verità! L’errore deve essere lodato, non punito! L’errore deve essere commesso, non soffocato!

Maria Montessori ci insegna che l’errore commesso e auto corretto in modo autonomo porta all’indipendenza, alla crescita sana e alla creatività. E proprio per questo i bambini ed i ragazzi nelle sue scuole sono sì guidati dagli insegnanti nelle varie attività ma sono autonomi nell’imparare perchè lasciati liberi di sperimentare e di capire.

Queste le sue sagge parole: “Noi vedremo come il bambino lavori da sé al proprio perfezionamento. La strada giusta gli é indicata non solamente dagli oggetti che adopera, ma altresi’ dalla possibilità di riconoscere da soli i propri errori per mezzo di questi oggetti”.

Il bambino deve imparare attraverso l’errore a infilarsi una scarpa, a scrivere il proprio nome, a comprendere le tabelline. Solo così può crescere…

Anche l’ambiente ha un ruolo importante in questo. Nelle scuole montessoriane i tavoli sono volutamente in legno chiaro: in questo modo le macchie di pennarelli, penne o quant’altro sono ben evidenti e piatti e bicchieri per i bambini più piccoli non sono in plastica ma in vetro e ceramica, in modo che se cadono si rompono facendo comprendere così l’errore commesso.

L’errore deve essere evidente, deve ritornare sotto i riflettori, deve ritrovare la sua valenza positiva.

Dott.ssa Elena Bernabè

Vuoi ricevere i nuovi articoli di EticaMente comodamente nella tua casella email?

Iscriviti alla Newsletter di EticaMente
avatar Articolo scritto da Dott.ssa Elena Bernabè il 04/12/2013
Categoria/e: Notizie, Primo piano.

Responsabile della redazione. Laureata in psicologia, appassionata di tematiche ambientali, animaliste ed equosolidali. Assetata di verità e disposta a tutto per ottenerla. Ama scrivere e creare in tutte le sue forme

Newsletter di EticaMente

Ricevi le nostre Notizie nella tua E-Mail


SpotLight

Favole e Fantasia
Accedi | Copyright 2010-2017 Eticamente.net è un progetto CiancioLab sas WebAgency - Partita IVA 04201560655