Panda a Parigi

Sono arrivati il 15 gennaio all’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi, accolti come due star si chiamano Huan Huan (rotondetto) e Yuan Zi (gaia), rispettivamente lei e lui, tre anni entrambi, sono due splendidi panda giganti. I due animali, che sono vissuti in un centro nella zona di Ya’an dopo che il terremoto del 12 maggio nel Sichuan ha costretto la riserva che li ospitava a spostarsi, non sono stati lasciati soli a compiere questo viaggio: ieri l’aereo della compagnia di Taiwan giunto in Cina per prelevare i due animali e’ arrivato a destinazione con a bordo una cinquantina di persone tra veterinari, esperti e giornalisti.

Nel 1973 ne furono donati due al presidente Georges Pompidou, uno dei quali, Yen Yen, e’ vissuto fino al 2000, ma questi sono i primi a venire prestati dalla Cina alla Francia, dove resteranno dieci anni e costeranno allo ZooParc di Beauval una cifra esorbitante sia di “affitto che di manutenzione”.

Lo zoo si trova nella valle della Loira, per loro è stata preparata una vera e propria città proibita con una pagoda, leoni di marmo, lampioni cinesi e tanto bambù. Costo totale per lo zoo: cinque milioni di euro.

Il 27 gennaio le due star bianco-nere avranno la visita del presidente Sarkozy e consorte, ed è grazie al suo lavoro diplomatico che lo zoo ha potuto ottenere i panda, sei anni dopo la prima richiesta.

La Cina ha il monopolio dei panda, dato che vivono tutti sul suo territorio, e non li concede facilmente. In dicembre, un’altra coppia, Tian Tian e Yang Guang, è arrivata allo zoo di Edimburgo.

Ufficialmente, lo zoo non «affitta» i plantigradi, però sborserà un milione di dollari all’anno e a panda. «Ma noi – giura Delphine Delord, direttrice della comunicazione dello zoo e figlia del suo fondatore – finanziamo dei progetti per la conservazione della specie in Cina». La Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvaggia minacciate di estinzione obbliga chi le presta a utilizzare ogni introito per progetti di salvaguardia.

Ma non finisce qui… i cinesi vogliono 400 mila euro per ogni panda che dovesse nascere dai fugaci rapporti fra Huan Huan e Yuan Zi e per accudirli, a Beauval vivranno per due anni un veterinario e un infermiere cinesi. Allo zoo di Edimburgo si sono già resi conto che ogni panda costa 80 mila euro all’anno solo di bambù.

 

 

Valeria Bonora

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Articolo scritto da Valeria Bonora il 17/01/2012
Categoria/e: Animalismo, Anteprima.



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