Borragine: una panacea di stagione. La usate?

Nelle serate invernali le erbe ed i decotti sono come una coccola, un caldo abbraccio verde che rincuora e conforta, rinvigorendo corpo e spirito. Tante sono le erbe che ci accompagnano in questa stagione, ma una tra tutte è di uso antico ed è seguita da una lunga tradizione erboristica: la borragine.

Secondo Plinio un decotto di borragine ha il potere di allontanare la tristezza e di donare la gioia di vivere risvegliando le forze vitali dal torpore invernale, per i Celti era sinonimo di coraggio e prima che i guerrieri si accingessero alla battaglia veniva preparato per loro un decotto di borragine per infondere forza nei loro animi; un compito meno nobile, ma sicuramente utile, era quello che le attribuivano gli antichi greci dai quali, questa pianta così versatile, era considerata un ottimo rimedio contro i sintomi dell’ubriachezza.

Questa pianta spontanea, di probabili origini mediorientali, è conosciuta sin dall’antichità e fin da allora usata sia a scopo alimentare che curativo grazie alle sue caratteristiche fitoterapiche. Della borragine si utilizza praticamente tutto, le foglie, i fiori (si usano anche per il decotto, 3-4 gr di fiori per una tazza di acqua), i semi e l’olio che ne viene estratto, contiene flavonoidi, tannini e sali minerali (in particolare potassio, calcio e silicio).

Essendo una sudorifera, ovvero facilitando la sudorazione favorisce l’eliminazione delle tossine contribuendo così anche ad un miglioramento epidermico; oltre ad essere un ottimo depurativo, grazie al contenuto di mucillagine è usata come rimedio per la tosse (a riguardo c’è una tradizione erboristica antichissima) e sempre per le sue proprietà sfiammanti può essere usata anche come rimedio per le  irritazioni della pelle.

L’olio è venduto anche in capsule ed è consigliato in caso di problemi mestruali, come depurativo(e/o drenante) e ricostituente.

Diuretica, depurativa, emolliente, ricostituente, rasserenante, i suoi fiori blu, insomma, erano e sono un simbolo di panacea. Oltre ad utilizzarla per sue le doti fitoterapiche possiamo beneficiarne anche in cucina. Ecco una ricetta per donare non solo coraggio allo spirito, ma anche piacere al palato, tagliatelle di grano duro con borragine:

Ingredienti:  per la pasta, 750gr farina di semola di grano duro, sale, acqua-per l’impasto aggiuntivo: 2 mazzi di borragine – per il condimento: foglie di maggiorana, noce moscata,1 cipolla tritata finissima, 1 spicchio d’aglio, olio extravergine di oliva, tofu affumicato,  paprika, sale.

Preparazione: pulite  la borragine sfilando bene dai gambi filosi le foglie, lavatele, fatele bollire in acqua e sale, poi scolatele e soprattutto strizzatele bene, infine frullate il tutto e unitelo poi all’impasto per le tagliatelle che poi tagliarete. Potete condire con un trito fine di cipolla e aglio con paprika: scaldate in olio extravergine di oliva la cipolla e l’aglio e fatevi insaporire la borragine rimasta e il tofu tagliato a dadini, unite le tagliatelle e mantecate unendo al noce moscata.

 

Jordana Pagliarani

Vuoi ricevere i nuovi articoli di EticaMente comodamente nella tua casella email?

Iscriviti alla Newsletter di EticaMente
avatar Articolo scritto da Jordana Pagliarani il 29/11/2013
Categoria/e: Cibo, Primo piano.



Newsletter di EticaMente

Ricevi le nostre Notizie nella tua E-Mail


SpotLight

Favole e Fantasia
Accedi | Copyright 2010-2017 Eticamente.net è un progetto CiancioLab sas WebAgency - Partita IVA 04201560655