La dolce vita di un uomo vegano in Italia. Eva intervista Adamo

Come vive un uomo medio vegano in Italia?  Cosa mangia? Come cambia  la sua vita sociale ?
L’abbiamo chiesto al compagno di Eva…

1.      1.  ADAM, QUAL  E’ IL TUO FRUTTO PREFERITO, E IL TUO PIATTO VEGANO PREFERITO?

Mi piacciono moltissimo le fragole, in tutte le salse.

Come piatto vegano? Direi la pasta con la  salsa mouhammara (noci + peperoni rossi).
Ma anche le lasagne fruttariane con la crema pasticcera di mango e di datteri.
E poi i “cuori di Adam”,  ma anche i “baci di Eva” ovviamente.  Ah Ah!  🙂

2.  COSA MANGI DI SOLITO A COLAZIONE?

In realtà non c’è una regola precisa.
Mi alzo presto e quindi non ho troppa fame a quell’ora.
A volte mangio del pane nero con la marmellata. A volte della frutta, che mangio mentre mi preparo la macedonia che porto via solitamente per il pranzo. A volte semplicemente un caffè e dei biscotti senza uova e latte, buonissimi.

3.  CHE BENEFICIO PER LA SALUTE HAI RICEVUTO NEL TAGLIARE CARNE, UOVA E LATTICINI?

E’ molto diminuita l’intensità della mia allergia alle graminacee in primavera.  Ogni anno sta migliorando sempre di più.  Inoltre una volta non tolleravo le noci, mi causavano strane reazioni, adesso invece ne mangio 5-6 tutti i giorni senza problemi.  Quando vado a correre poi, mi riprendo prima dalla stanchezza. E per finire,  diciamo che sono diventato più regolare… ci siamo capiti insomma 🙂

4.  PERCHE’ HAI DECISO DI ELIMINARE TUTTI I CIBI ANIMALI?


In un certo senso era una scelta che ho fatto fin da bambino, inconsapevolmente.
Tom Regan, mi pare nel libro “Gabbie Vuote”, spiega che ci sono tre tipi di vegani. Uno è il tipo “vinciano” (da Leonardo da Vinci), cioè quei vegani  che fin da piccoli rifiutano d’istinto i cibi animali.
A me da bambino non sono mai piaciute le uova – tanto che mia mamma doveva dirmi che erano “fatte in fabbrica” per farmele mangiare –  E non ho mai voluto il grana sulla pasta e non ho mai amato molto né la carne, né il latte.
Da adulto, nel conoscere il mondo vegano, ho elaborato razionalmente questa sensazione di disgusto a priori che provavo da piccolo, e ho capito che la mia non era altro che la sensazione  istintiva davanti alla stranezza di mangiare cibi che provengono da un animale che era vivo.

A livello pratico, è capitato che anni fa un amico mi passasse un volantino che spiegava come vivano le galline allevate “a terra” e come anche la produzione di latte biologico causasse la morte dei vitelli maschi. Da quella sera ho deciso di smettere di partecipare a questa industria. Mi sono preso qualche settimana per la transizione, ma è stato tutto molto più facile del previsto…

5. COME UOMO CHE NON CONSUMA PIU’ CARNE HAI RICEVUTO CRITICHE DA PARTE DI AMICI  O COLLEGHI UOMINI?

Ho notato tre tipi di reazione da parte degli amici.
La prima è di chi ti ammira molto ma ti vede quasi come un santo, come se facessi chissà che cosa difficile. Alcune di queste persone nel tempo hanno molto aumentato il loro consumo di frutta e verdure.

 La seconda è l’indifferenza. Rispettano la mia scelta, non la criticano, però non entrano neanche mai nell’argomento, cautelandosi   in modo da non doversi mettere in discussione.

La terza, che paradossalmente è quella che preferisco, è chi ti mette in difficoltà all’inizio, chi vuol trovare delle crepe nell’argomento, quelli che cercano un contraddittorio, che ti sfidano, che vogliono trovare i punti di non coerenza. Gli amici che ti contestano però, dopo averci ragionato sopra insieme, spesso arrivano poi alla reazione dei secondi,  cioè ritornano ad essere indifferenti, però almeno ci sono arrivati dopo essersi messi in discussione e dopo aver smantellato diversi miti.
Oppure alcuni di loro invece hanno smesso di mangiare carne nel tempo, proprio grazie a questo confronto, e anche vedendo che nel tempo sono rimasto uguale a prima o sono migliorato a livelli di salute ed energia.

6.    SE TU FOSSI NELL’EDEN, A  QUALE CIBO NON SAPRESTI RESISTERE  SE FOSSE PROIBITO ?    E QUALE CIBO ANIMALE TI MANCA?

Mmmhh…  Direi che probabilmente non saprei  dire di NO a un burger di lenticchie e noci con un po’ di maionese vegana in parte e le patate al forno.

Cibo animale che mi manca?  Sarò sincero… Nessuno.
Mangio benissimo così. E poi adesso che mi si sono pulite le papille gustative, mi basta ancora meno per gustarmi una cena.

7. CHE DIFFICOLTA’  TROVI A MANGIARE VEGANO IN UN MONDO ONNIVORO?

Non ho trovato grandi difficoltà devo dire. E’ stata una transizione molto tranquilla.

All’inizio è stato solo un po’ fastidioso doverlo  spiegare  agli amici in compagnia, o in famiglia, o fuori a mangiare con colleghi ecc., ma una volta che l’hanno saputo tutti, è filato tutto liscio.    Una pasta, un panino con gli ortaggi, un riso allo zafferano o una pizza marinara con le verdure le trovo ovunque se devo mangiare fuori, oppure ormai mi porto sempre dietro della frutta.  Niente di più facile.

8.  CHE LATI POSITIVI TROVI NEL VIVERE LA TUA SCELTA IN ITALIA OGGI?

Tanti.
Intanto ho conosciuto veramente tante belle persone.  Gente impegnata, molto in gamba, simpatica. Dei bei personaggi 🙂
Poi – a dispetto di quello che pensavo prima da onnivoro –  sto mangiando decisamente molto meglio e più variegato.
Non saprei fare il calcolo di quanti piatti nuovi ho assaggiato in pochi anni. Diciamo che è stato un piacere fare da cavia.
Ho scoperto anche cibi che prima non sapevo esistessero, mi vengono in mente per esempio i datteri Mazafati, e ho riscoperto la bontà di cibi che mangiavano i miei nonni, come le carrube.
E un’altra cosa importante per me già prima di cambiare alimentazione era il tema dell’ambiente, ma solo adesso mi rendo conto che se si vuole veramente impattare di meno sulla Terra,  non è pensabile continuare a mangiare  la carne e in generale i prodotti animali, che richiedono uno spreco enorme di risorse, soprattutto di acqua.  Quindi diciamo che adesso mi sento più coerente di prima

 

9. QUAL è IL TUO ANIMALE PREFERITO, TRA QUELLI CONSIDERATI “DA REDDITO”?

Ho un bellissimo ricordo di un maiale che ho visto a Pisa, nel bellissimo santuario per animali: Ippoasi.  Si chiama Gorgo.
Si faceva accarezzare la pancia e sembrava che sorridesse…
Anche da piccolino andavo spesso a vedere i maiali perché (purtroppo) i miei zii li tenevano nel porcile 🙁
Mi piace il loro muso, simpatico, e i loro occhi espressivi…

10.  SE DOVESSI DARE UN CONSIGLIO A UN UOMO CHE STA VALUTANDO DI CAMBIARE DIETA, QUALE SAREBBE?

Domandone! 🙂
Dunque…gli direi di tenere duro nei primi momenti di disorientamento iniziale, quando il piatto sembra “orfano” dei prodotti animali… Col tempo si riempirà di colori nuovi e le sue papille gustative torneranno a pulirsi,  e ad apprezzare molto tutto quello che mangerà.

Gli direi anche che questa è la scelta migliore, che non se ne pentirà,  che come uomo si vive meglio senza gli ormoni femminili che ci sono nei cibi animali come i latticini, e se la società  gli mette delle pressioni, gli consiglierei di informarsi  (per prepararsi a rispondere agli altri)  o se gli vengono dubbi di andare in un’ azienda agricola e guardare negli occhi una mucca legata alla catena…

E poi,  deve pensare che ogni critica che riceverà, letta con degli opportuni occhiali interpretativi,  sotto sotto è solo un attestato di stima 🙂

Grazie mille Adam, sempre molto gentile. Sei libero stasera per cena?
Conosco un ristorantino vegano che fa al caso tuo… Si chiama “Le tentazioni di Eva”  🙂

🙂  Totus tuus…


Aida Vittoria Éltanin (E.V.A.)

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avatar Articolo scritto da Aida Vittoria Éltanin (E.V.A.) il 27/12/2013
Categoria/e: I Bocconcini di Eva, Primo piano, Rubriche.



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