Zuppa di ceci rossi: i segreti di una ricetta medievale vegana

 

zuppa di ceci rossa

In questo bocconcino “storico”  parliamo di una ricetta italiana e vegana che ci arriva dal lontano 1400,  direttamente dal famoso Maestro Martino da Como, il primo “celebrity chef” del mondo antico.
Questo “Principe dei Cuochi” imbandiva le tavole degli Sforza e dei cardinali di Roma.
Eccovi una delle sue ricette, contenute in quello che fu uno dei primi libri di cucina al mondo, di cui una rara copia  è conservata nella biblioteca di Riva del Garda.

BRODO DE CICERI ROSCI   (Zuppa di ceci rossi)

Periodo: Secolo XV

Ricetta in lingua originale:
“Per farne octo menestre: togli una librra et meza di ciceri et lavali con acqua calda et poneli in quella pignatta dove gli vorrai cocere et che siano sciutti et mettevi meza oncia di farina, cioè del fiore, et mettevi pocho olio et bono, et un pocho di sale, et circha vinti granelli di pepe rotto, et un pocha di canella posta, et mena molto bene tute queste cose inseme con le mani. Da poi ponivi tre bocali d’acqua et unpocha di salvia, et rosmarino, et radici di petrosillo, et fagli bollire tanto che siano consumati a la quantiatde di octo menestre. Et quando sono quasi cotti mitivi un pocho d’oglio. Et se lo brodo si facesse per ammalati non gli porre né spetie.”

Traduzione della ricetta e note (x 8 persone)

– 750ml di acqua (3 boccali circa)
– 3  lattine di ceci oppure circa 500-700 g di ceci rossi crudi – che vanno cotti in pentola finchè sono morbidi (un’oretta o più).

I ceci rossi  sono meno conosciuti ma più ricchi di proteine rispetto a quelli di colore beige. Vale la pena cercarli e provare anche questi, per alternare e variare un pò la dieta. Ai giorni nostri possiamo trovare i ceci rossi di Navelli oppure di Sulmona.

Ai ceci cotti e scolati vanno aggiunti:

  • • circa 15g di farina 00
  • • 3 cucchiai di olio “bono”
  • • un pizzico di sale
  • • 20 grani di pepe
  • • un pizzico di cannella
  • salvia, rosmarino e prezzemolo – a piacere

Il tutto viene mescolato a mano e infine si aggiungono i 3 boccali di acqua con le erbette  e si rimette a bollire tutto insieme finchè l’acqua si riduce ed è pronta la zuppa.
Alla fine va aggiunto l’olio, a crudo.
Se il brodo è fatto per gli ammalati, dice lo chef Martino, “non aggiungervi le spezie”…

La zuppa di ceci rossa è pronta per essere gustata! 🙂

 

LEGUMI e LONGEVITA’

I dati ISTAT ci mostrano che confronto anche solo al 1900 stiamo ormai consumando tre volte meno legumi.  I produttori italiani dicono di riuscire a sopravvivere economicamente  solo grazie agli acquisti dei vegani, che ne fanno ancora largo uso.
Il consumo di questo alimento è stato associato da diversi studi alla longevità un pò in tutto il mondo.
Forse vale la pena tornare a una dieta un pò più umile e salutare, e riscoprire le nostre tradizioni perdute più antiche.

CIBO VEGANO = CIBO TRADIZIONALE

Siamo sinceri.  Sentiamo parlare di cibo “VEGANO” e subito qualcuno nomina “tofu”, “soia” e altri nomi che non capiamo bene e che ci portano a pensare che si tratti di qualche stravaganza moderna, qualche cucina modaiola con ingredienti strani, le porzioni piccole e il gusto che lascia a desiderare.
In realtà, come anche queste preziose ricette ci ricordano, la cucina vegana (abbreviazione di VEGetariANA) è  la vera cucina mediterranea delle nostre trisnonne,  basata sui piatti semplici ma nutrienti e variegati che si cucinavano ogni giorno nel nostro paese,  nelle cucine della gente semplice.
E’ il cibo del nostro passato, ma è anche quello del nostro futuro (se ne vogliamo uno buono, prosperoso e sano per tutti 🙂 )

Buon brodo de ciceri a tutti & Bonum appetitus!

 

Aida Vittoria Éltanin (E.V.A.)

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avatar Articolo scritto da Aida Vittoria Éltanin (E.V.A.) il 13/12/2013
Categoria/e: I Bocconcini di Eva, Primo piano.



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