Una tecnica di rilassamento per far uscire ciò che ci disturba

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Ricordo con molto piacere la mia ultima stagione da animatrice ad Ostuni, nel Salento.
Ricordo il profumo del mare e la sensazione della sabbia sotto ai piedi mentre insegnavo yoga in riva al mare.
E poi i rilassamenti fatti al tramonto, quando, anche chi prendeva gli ultimi raggi di sole sullo sdraio, seguiva le mie indicazioni per godere di quei dieci minuti di relax proposti a fine lezione.
Diversi ospiti del villaggio hanno registrato la mia voce durante quei rilassamenti per poter rivivere anche a casa quei “viaggi” fatti di distensione, ristoro e consapevolezza.
È come quando si prende l’aereo in una giornata nuvolosa, dopo il decollo, appena si sale sopra le nuvole, c’è il sole a sorprenderci.
Allo stesso modo il rilassamento è un viaggio interiore che ci consente di uscire dalle “nostre nuvole” (fatte di tensioni, preoccupazioni, stress…) per godere della luce della pace che sta “un po’ più in sù” e che, come il sole, è sempre lì che splende per noi anche quando non la vediamo.
Young Man Reclining On Grass
I vantaggi di una buona capacità di rilassamento sono innumerevoli: miglioramento della qualità del sonno, recupero più veloce dopo uno sforzo fisico o intellettuale intenso, riduzione progressiva del nervosismo, maggiore resistenza all’ansia, agli shock emotivi e, in una certa misura, perfino alle malattie.
Quando si riduce il livello di contrazione del corpo, l’autostima, il portamento, il benessere fisico ed emotivo migliorano, producendo uno stato di serenità che approfondisce la sicurezza interiore e la stabilità emotiva che influenza, a sua volta, le capacità intellettuali e creative.
Il rilassamento è l’anticamera degli stati di coscienza alterati, in cui si diventa più ricettivi e si entra in contatto con gli strati inconsci della psiche: si immagina, si intuisce…
Le tecniche di rilassamento hanno come effetto immediato lo sblocco di una energia risanatrice che è presente in ogni individuo.
Voglio condividere con voi una tecnica di rilassamento molto efficace intitolata “i sassi” che i miei allievi mi richiedono spesso.
tecnica-di-rilassamento2Tecnica di rilassamento “I sassi”

Questa tecnica di rilassamento ci permette di esprimere e far “uscire” tutto ciò che ci disturba e ci impedisce di progredire; inoltre ci insegna anche a non “portare” su di noi il peso degli avvenimenti, ma a liberarcene al momento giusto, solo così creeremo lo spazio necessario perché arrivino le cose che desideriamo davvero.

“Trova un posto tranquillo e mettiti in una posizione comoda che ti permetta di rilassarti.
Inizia a lasciar andare ogni singola parte del corpo partendo da quelle più pesanti (testa, tronco e bacino) e continuando con quelle più leggere (braccia, mani, cosce, gambe, piedi).
Ora, con gli occhi della mente, guarda dentro di te e cerca tutto quello che appesantisce il tuo cuore: ciò che ti disturba, ti infastidisce e ti ferisce.
Possono arrivare immagini, frasi, sensazioni: prendile e immagina che ciascuna si condensi in un sasso.

Tutti questi sassi li porti abitualmente sulle tue spalle, in uno zaino invisibile, ma sempre più pesante.
Lo zaino non lo togli mai, nemmeno quando dormi, forse è per questo che a volte ti alzi ancora più stanco di quando sei andato a dormire.
Anche respirare, con questo peso, risulta più difficile e hai spesso bisogno di fare dei grossi “sospironi”.
Le spalle sono spesso contratte sotto questo peso e tu, giorno dopo giorno, sei sempre più stanco. Durante la giornata le contrarietà che vivi si “condensano” in altri sassi e lo zaino diventa sempre più pesante.
Ti basta guidare nel traffico o semplicemente vedere una persona con cui fai fatica a relazionarti, ed ecco che spunta un nuovo sassolino.
Ora ripercorri mentalmente le tue giornate da quando suona la sveglia: sei in pigiama e lo zaino è sulle tue spalle, ti lavi, ti vesti, fai colazione con questo peso.
Guidi l’auto, lavori, pranzi, fai sport sempre con questo peso che ti opprime.
Ceni, guardi la tv, vai a letto e senti dentro di te che non stai bene, che porti qualcosa di troppo pesante, ma questa volta sai di cosa si tratta, sei consapevole dello zaino sulle tue spalle e la consapevolezza è il motore d’azione per ogni cambiamento.
Hai presente una tensione nella schiena? Fino a che non ne siamo coscienti, continuiamo a subirla, appena ascoltiamo il nostro corpo, invece, possiamo cambiare posizione per far sparire questa tensione.
I sassi sono come la tensione nella schiena: fino a che non ne siamo coscienti li portiamo.
Suona la sveglia, inizia un nuovo giorno e la bella notizia è che oggi svuoterai il tuo zaino!
Ti prepari, ma non per il lavoro, la tua meta è il mare!
Arrivato al mare ti siedi sulla spiaggia e svuoti lo zaino.
Tu sai ogni sasso che cosa rappresenta.
Con consapevolezza prendi un sasso, respiri profondamente e lo getti nell’acqua seguendolo con lo sguardo e quando tocca il fondo anche il tuo cuore diventa più leggero.
Fai la stessa cosa con tutti gli altri sassi e, una volta finiti, ti senti finalmente leggero: è una bellissima sensazione! D’un tratto esce dall’acqua un sassolino dorato grazie al colpo di coda di un pesciolino.
Arriva proprio tra le tue mani ed è molto prezioso.
Rappresenta quel desiderio che hai espresso da tempo e facendo spazio ora può materializzarsi.
Sorridi stringendo il sassolino dorato tra le tue mani mentre ringrazi l’acqua che ha trasformato quello che ti appesantiva.
Nei prossimi giorni arriveranno nuovi sassi nello zaino ad appesantirti, ma questa volta potrai decidere se svuotarlo subito, lasciando andare ciò che ti appesantisce, o lasciare che si riempia, impedendo alle cose che desideri di arrivare perché lo spazio è troppo piccolo.
E con questa consapevolezza inizia a muovere le dita dei piedi e delle mani, muovi le braccia e le gambe, stiracchiati e sbadiglia come se ti fossi appena svegliato da un sonno ristoratore. Sei leggero e felice per quello che presto arriverà nella tua vita!”
Chiara Benini
Bibliografia
Didi A’nanda Paramita “Lo yoga dei bambini”, Edizioni La Meridiana, 2005
Nathalie Peretti “Sentire col corpo”, Edizioni La Meridiana, 2010

Chiara Benini

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avatar Articolo scritto da Chiara Benini il 21/04/2015
Categoria/e: Chicche di Yoga, Primo piano.

Chiara Benini, educatrice di Asilo Nido, insegnante di yoga, di pilates e di danza moderna per bambini. Quello che cerca di insegnare a tutti i suoi allievi è ad aprire il proprio cuore perchè quando il cuore è aperto tutti i luoghi sono "casa" e tutte le persone sono "amici". Su Eticamente cura la rubrica "Chicche di Yoga".

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