L’India verso lo stop definitivo all’uso di animali nei circhi: scoperti maltrattamenti e abusi

Finalmente qualcosa di concreto. Arriva dall’India, infatti, il primo passo verso lo stop definitivo all’uso di animali nelle strutture circensi.

Negli anni, l’impiego di animali è stato sempre duramente contestato dalle associazioni animaliste, le quali ritengono che, da un punto di vista etico, non sia accettabile che gli animali vengano utilizzati per il divertimento umano, e che, da un punto di vista pratico, la detenzione, l’addestramento e gli spettacoli non siano compatibili con le caratteristiche etologiche degli animali stessi.

Ilaria Ferri, direttore scientifico dell’ENPA, ha annunciato che l’AWBI (Animal Welfare Board of India), l’organismo che si occupa del benessere animale in seno al Ministero dell’Ambiente e delle Foreste, ha deciso di bloccare le performance di questi animali a causa delle crudeltà e degli abusi che sono costretti a subire durante l’addestramento.

Il divieto arriva dopo nove mesi di indagini da parte di PETA e Animal Rahat sulle condizioni dei 16 circhi nazionali. In particolar modo, PETA ha denunciato l’impiego nei circi di animali anziani e feriti, specialmente di elefanti, già provati per le loro condizioni e vittime di continui maltrattamenti dovuti proprio all’addestramento. Questi animali, dunque, verranno adesso sequestrati per poter seguire un programma di riabilitazione.

Le strutture circensi menzionate nel rapporto PETA, invece, saranno oggetto di provvedimenti da parte delle autorità indiane.

Insomma, una vera e propria mobilitazione di massa per fermare lo sfruttamento degli animali nei circhi. Molte specie selvatiche e a rischio estinzione sono già state bandite dai circhi indiani, tra cui orsi, scimmie, tigri, pantere e leoni, ma la proposta dell’AWBI è quella di portare avanti un progetto ideale di un circo privo di specie animali.

Ilaria Ferri, a tal proposito, ha spiegato:

“In India è in corso una vera e propria mobilitazione di massa per fermare lo sfruttamento degli animali nei tendoni. Una mobilitazione che vede in prima linea, accanto alle associazioni animaliste e all’opinione pubblica, attori molto noti dell’industria cinematografica e personaggi del mondo dello sport. Nel Paese si stanno compiendo importanti passi avanti sotto il profilo della tutela degli animali e lo stop ai circhi con animali sembra essere un obiettivo a portata di mano e per questo auspichiamo che anche in Italia si compia lo stesso passo in avanti in termini culturali ed etici. Il circo e gli spettacoli tristi e obsoleti che prevedono l’uso di animali, oltre a rappresentare una delle forme di violenza più deprecabili, sono circostanze nelle quali la tutela dell’incolumità pubblica è a serio rischio, solo per questo dovrebbero essere fermati…”

S.Umarani, responsabile della commissione per la tutela degli Animali dell’India, ha invece spiegato:

“Tutti si divertono al circo, ma nessuno vede cosa accade dietro lo show, l’orribile trattamento riservato agli animali o come vengono tenuti. E’ per questo che la commissione ha suggerito un divieto totale, ed è per questo che bisogna tramutare in legge lo stop a questa crudeltà…”

Adesso non bisogna far altro che attendere un segnale da parte dal Ministero. Intanto noi ci schieriamo dalla parte di tutti coloro che vogliono finalmente porre fine a questo scempio.

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Daniela Bella

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avatar Articolo scritto da Daniela Bella il 24/11/2013
Categoria/e: Maltrattamento, Primo piano, Sfruttamento, Spettacoli con Animali.



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