Foie gras: la crudeltà servita in tavola. Gordon Ramsay blocca gli ordini

Il foie gras è un esempio schiacciante di gratuità, la gratuità del dolore, della sofferenza asservita al piacere di pochi, la morte al servizio del gusto, una ballata di dolore e di inconsapevolezza.

Il fegato d’oca o di anatra, perché di questo di tratta, per diventare “appetibile” deve essere ammalato, ingrassato, insano, quindi le oche oltre ad essere costrette ad una vita che non può essere definita ancora tale negli allevamenti intensivi, senza acqua, elemento per loro fondamentale e senza spazio vitale (realtà tristemente comune a tutti gli animali d’allevamento), sono anche ingozzate a forza con un macchinario di metallo (un tubo di circa 28 centimetri)che gli spara letteralmente cibo  in gola per costringerle ad un’alimentazione forzata che porti il loro fegato ad ingrassarsi ed ammalarsi in tempi brevi, poi, dopo giorni interminabili vissuti soffocando nel  loro stesso vomito (provocato dallo strumento metallico che viene inserito all’interno dell’esofago dell’animale) finiranno al macello, per concludere quello che se si trattasse di esseri umani, nessuno esiterebbe a definire “un percorso di tortura”.

 

I crimini perpetrati a danno degli animali sono molti e molti vedono il loro macabro risultato depositato sulle tavole, nei supermercati, sui menù dei ristoranti. Il fois gras è uno di questi ed è tra i più macabri. Recentemente Gordon Ramsay, chef famoso e stellato famoso per conoscere ed apprezzare le cucine del mondo, ha bloccato gli ordini di fois gras, il suo portavoce ha comunicato che a seguito delle informazioni ricevute, relative al trattamento subito dalle oche, sono stati bloccati gli ordini di fois gras. Non è chiaro se sarà completamente eliminato dai menu dei ristoranti di Ramsey o no, ma sicuramente la notizia sta avendo ed avrà il suo eco. La popolarità di Ramsey è notevole e c’è da sperare che il suo gesto sia seguito da altri “del mestiere”.

In Italia la produzione del fegato d’oca è proibita dal 2007, come in altri paesi, ma ne è consentita l’importazione e la distribuzione,grazie al principio di anti-protezionismo che impedisce di bloccare l’importazione di un prodotto anche nel momento in cui il suo metodo di produzione sia stato definito non etico. In Europa, il foie gras è ancora prodotto in Francia, Spagna, Bulgaria, Ungheria e Belgio, al solo scopo di soddisfare i palati di necrofagi intenditori. Come può un prodotto del genere essere considerato cibo? Il cibo dovrebbe essere qualcosa di sacro, un bene prezioso da introdurre all’interno del nostro organismo, come può essere tutto ciò se deriva da tanta crudeltà, se genera tanta sofferenza? 

L’azione di Gordon Ramsey fa riflettere, ci ricorda quanto potere hanno i consumatori, ognuno di noi dovrebbe far presenti le sue scelte ogni volta che va a mangiare fuori, la voce del consumatore dev’essere forte e chiara, una spinta netta verso la direzione opposta a quella della crudeltà. 

Per saperne di più e per  approfondire leggete o rileggete anche questo articolo.

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Jordana Pagliarani

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avatar Articolo scritto da Jordana Pagliarani il 16/11/2013
Categoria/e: Animalismo, Primo piano.



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