I nostri rifiuti organici ci dicono come stiamo

Il colore, la forma e la consistenza delle feci sono un modo per indagare sul nostro stato di salute. I nostri rifiuti organici esprimono molte informazioni indispensabili sulla digestione e sull’eventuale presenza di alcune patologie.

Alcune caratteristiche, come per esempio la presenza di sangue o di muco, dovrebbero indurre a consultare il proprio medico perché potrebbero essere la spia di possibili lesioni intestinali o di altre malattie, come i polipi o le emorroidi. Bisogna sottolineare anche che, molto di frequente, i nostri scarti assumono colori particolari in base ai cibi ingeriti. Ecco perché è bene allarmarsi quando si notano cambiamenti che si prolungano nel tempo e che potrebbero manifestarsi anche con altri sintomi, come per esempio il rialzo termico.

E’ quindi una buona norma controllare le feci, esaminando soprattutto il colore e la consistenza. La maggior parte dei rifiuti organici è composto da acqua infatti, quando si presentano sotto forma di palline dure significa che non si è sufficientemente idratati e che la dieta è povera di fibre. Per facilitare il transito intestinale e quindi riuscire ad evacuare in maniera facile e non dolorosa, è necessario consumare una buona quantità di liquidi e di fibre.

La consistenza corretta deve essere soda,soffice e con una forma che rassomigli ad una salsiccia. La consistenza degli scarti organici è stabilita dalla scala di Bristol che prende in considerazione anche la permanenza degli stessi nel colon. Quando le feci sostano per troppo tempo nel colon, il loro contenuto di acqua diminuisce e si presentano asciutte e compatte; viceversa, quando questo tempo diminuisce diventano morbide e prive di parti solide. Più il tempo decresce e più si tende verso i fenomeni diarroici che potrebbero essere il segnale di intolleranze, malassorbimento o infezioni intestinali.

Per capire quale sia il nostro stato di salute bisogna considerare anche l’odore; se questo è eccessivo, probabilmente la digestione non è stata ottimale. Lo stesso può valere se le feci emanano un odore pungente ed acido. Il colore, come abbiamo accennato, varia secondo il tipo di alimento consumato; in genere, dovrebbe essere marrone per via della presenza della bile. Se diventa troppo chiaro, tendendo al marrone aranciato, potrebbe indicare un’infezione intestinale o una produzione scarsa di bile. Invece, le feci scure e quasi nere possono essere determinate dalla presenza di sangue oppure dall’assunzione di alcuni integratori, come quelli a base di ferro. Il sangue può manifestarsi anche con una colorazione accesa; quando gli scarti sono caratterizzati da chiazze di sangue vivo è sempre opportuno chiedere un consulto medico; le patologie che causano questi sintomi sono numerose e comprendono anche i fastidiosi diverticoli.

Quando si soffre di diarrea , può capitare che gli scarti organici tendano ad un colore molto chiaro e quasi verdi che potrebbe essere dettato anche da alcuni alimenti ingeriti, come per esempio le verdure.

I principali caratteri che possono segnalare eventuali problemi sono le tracce di sangue, il colore eccessivamente scuro o chiaro, la presenza di muco e la consistenza troppo acquosa o troppo dura.

Gli scarti organici dovrebbero essere osservati e tenuti sotto controllo a qualsiasi età e quindi anche nei nostri bambini.

Eleonora Casula

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avatar Articolo scritto da Eleonora Casula il 15/11/2013
Categoria/e: Alimentazione, Primo piano.



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