Automobili alimentate a torio: un pieno che può durare 100 anni!

Non dover fare il pieno per ben 100 anni ? Il sogno di tutti gli automobilisti. Vi stiamo prendendo in giro? No, non si tratta di uno scherzo, ma di pure verità.

La Laser Power Systems, una società del Connecticut, sta infatti lavorando ad un innovativo sistema di azionamento per le auto: il torio.

Ma di cosa di tratta? In poche parole, il torio (simbolo: Th) è un elemento chimico e un metallo radioattivo naturale che viene utilizzato per la fabbricazione di vetri speciali e di filamenti per lampade a incandescenza. Oltretutto si tratti di uno degli elementi più densi che esistano in natura. E proprio questa densità gli permette di produrre enormi quantità di calore.

Rispetto all’uranio, poi, il torio è meno radioattivo, più facile da estrarre dal terreno e produce molti meno danni ambientali.

L’obiettivo dell’azienda, dunque, sarebbe quello di sfruttare questa energia prodotta dal torio per azionare le auto, attraverso una sostanza che, tra l’altro, permetterebbe alla vettura di non emettere delle sostanze nocive per l’ambiente.

I modelli di propulsore alimentato a torio pesano circa 250 chilogrammi e possono essere integrati nelle automobili. Il dato davvero importante è che 1 grammo di torio dispone della stessa energia di 28.000 litri di benzina. Dunque, facendo due conti, e ritornardo alla frase iniziale del nostro articolo, 8 grammi di torio sarebbero sufficienti per un “pieno” che dura almeno 100 anni!

Non è la prima volta che il torio viene preso in considerazione come combustibile: già tempo fa si era cominciato a usare questo elemento chimico come carburante pensato anche al posto dell’uranio nei rettori nucleari. Il progetto di un’auto a torio risale infatti al 2009, quando Loren Kulesus sviluppò la World Thorium Fuel Concept Car presentata da Cadillac al Salone di Chicago. Tuttavia l’unica azienda a star lavorando concretamente su un motore a torio prodotto di serie è la Laser Power Systems.

Ma come si presenza quest’auto del futuro? A guardarla, ricorda molto la Batmobile di Batman: apparentemente può sembrare un po’ scomoda, ma ricordiamo che si tratta solo di un modello (foto in alto).

E come funziona? In poche parole, il calore prodotto dal torio viene utilizzato per un laser che riscalda l’acqua. Con il vapore prodotto, si alimenta una mini-turbina che genera corrente elettrica, la quale permette all’auto di azionarsi e viaggiare in tutta tranquillità. Questo sistema sarebbe in grado di generare una potenza di 250 kilowatt (circa 340 CV), mentre l’apparecchiatura necessaria pesa nel complesso quasi 230 kg.

Niente soste, niente rifornimenti. Con il petrolio e con la ricarica elettrica sarebbe qualcosa di veramente impossibile.

Lo sviluppo della prima auto di serie alimentata a torio è già in fase avanzata, ma la Laser Power Systems non ha fatto sapere se e quando il prototipo sarà completato.

Insomma, sarà davvero questa la nuova frontiera del futuro? E come reagiranno i petrolieri a tutto questo? Una soluzione che sarebbe ottimale non solo per le nostre tasche, dato che l’auto è diventata un “bene di prima necessità” di molti, sebbene il carburante continui costantemente e progessivamente ad aumentare di prezzo, ma che avrebbe un impatto anche sull’ambiente, dato che, come dicevamo, rispetto all’uranio produce molti meno danni ambientali. Non ci resta che incrociare le dita…

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Daniela Bella

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avatar Articolo scritto da Daniela Bella il 12/11/2013
Categoria/e: Ambiente, Motori Ecologici, Primo piano.



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