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Il primo giorno di scuola è un appuntamento importante, spesso sottovalutato da docenti e genitori. Questo appuntamento annuale ha un potere motivazionale, sociale ed emotivo formidabile. Purtroppo però capita spesso che questo potere venga perso e non utilizzato lasciando un vuoto incolmabile per tutto l’anno scolastico.

Eh sì perchè ciò che viene detto, fatto, vissuto il primo giorno di scuola fa breccia nel cuore di tutti. Non si può riproporre in un altro momento: la magia del primo giorno vive solo durante quella particolare mattina. Il giorno dopo o la settimana dopo o il mese dopo, anche se vengono riproposte le stesse attività o dette le stesse cose… non è la stessa cosa!

Il primo giorno di scuola è come una rinascita, è l’inizio di una nuova avventura, è un momento in cui i ragazzi e i bambini hanno più sete di entusiasmo, di riflessioni, di sorrisi, di emozioni… Iniziare subito con il programma scolastico, con l’elenco del materiale da portare, con informazioni tecniche e organizzative è come spegnere le emozioni, distruggere le aspettative.

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C’è bisogno invece, prima di riprendere il tram tram scolastico, di chiedere fiducia ai ragazzi, di promettere loro che si innamoreranno di ogni singola materia, di spendere del tempo prezioso per la formazione di un buon gruppo classe, di creare un clima sereno, costruttivo, entusiasmante, di guardare ognuno negli occhi e far capire loro che ogni docente è lì per educare ciascuno di loro.

Il termine educare è un termine dal significato strepitoso. Basterebbe ricordarci il suo significato più autentico e considerarlo una guida da seguire in ogni situazione educativa. Educare deriva dal termine latino e-ducere che significa “portare fuori”. Ogni educatore ha quindi il compito di individuare e di liberare i talenti nascosti di ogni ragazzo e non riempirlo di nozioni in modo passivo, come un contenitore da riempire.

Se il primo giorno di scuola viene impiegato in queste importanti attività sarà un giorno da ricordare, un giorno che rimarrà nel cuore e nella mente dei ragazzi per tutto l’anno. A dire il vero l’ideale sarebbe lavorare su questi aspetti per gran parte dell’anno scolastico anche mediante l’insegnamento delle varie materie. Sta di fatto che partire così è già un inizio spettacolare e si sa che “chi ben comincia è a metà dell’opera”.

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Genitori: preparate i vostri bambini o ragazzi a questo importante giorno. Create un semplice rito dell’inizio scolastico: la sera prima accendete una candela, chiedete a vostro figlio che aspettative ha rispetto a questa nuova avventura e augurategli che i suoi desideri si avverino facendogli capire però che dev’essere lui stesso parte attiva alla realizzazione dei suoi ideali.

Insegnanti: rendete il primo giorno di scuola memorabile, rispondete all’entusiasmo dei ragazzi, date loro il tempo di gustare un nuovo inizio, raccontategli cosa affronteranno quest’anno e perchè, trasmettetegli la vostra passione per il vostro lavoro!

Ragazzi: preparatevi al primo giorno di scuola con entusiasmo, liberate le vostre emozioni, i vostri pensieri. Non lasciateli in gabbia, permettete loro di prendere il volo. Solo così potranno fondersi con gli insegnamenti scolastici e fornirvi così gli strumenti per vivere una vita traboccante di energia positiva.

Elena Bernabè