Made in Italy: la denuncia di Pasquale Natuzzi

pasquale natuzzi

Se sbirciamo sull’etichetta di ciò che acquistiamo e vi leggiamo scritto Made in Italy siamo proprio sicuri che quel determinato prodotto viene fatto in Italia secondo le regole lavorative italiane? Purtroppo no! O meglio quel determinato oggetto viene sì prodotto in Italia ma può nascondere sfruttamento lavorativo dei dipendenti e scarsa qualità della materia che lo compone: due realtà spesso collegate purtroppo in modo veritiero ai prodotti cinesi!

Per citare un esempio tra i tanti, è ciò che accade nel settore del mobile imbottito. Lavoratori cinesi non in regola producono una quantità enorme di divani e poltrone, in condizioni lavorative pessime ed insicure. Questi lavoratori vengono sfruttati sia perchè sottopagati sia perchè costretti a lavorare per intere giornate: così facendo il mobile può essere venduto ad un prezzo stracciato. Quest’ultimo può essere permesso anche dall’utilizzo di materiali scadenti e di bassa qualità!

Oltre ad essere una situazione ingiusta per tutti i lavoratori cinesi (spesso clandestini) a risentirne dal punto di vista economico sono anche le aziende locali: questa concorrenza sleale fa perdere clienti a chi invece lavora in modo corretto e di conseguenza deve avere dei costi più elevati!

A tal proposito Pasquale Natuzzi, fondatore del gruppo Natuzzi e leader nel settore dei mobili imbottiti, denuncia (e richiede un’inchiesta a riguardo) questa situazione di sfruttamento e di concorrenza scorretta!

divani natuzziTutto ciò che viene etichettato col marchio Natuzzi viene prodotto da artigiani qualificati all’interno di fabbriche che rispettano rigorosamente le regole lavorative italiane. La qualità è indiscussa! Di conseguenza i prezzi sono più elevati rispetto a quelle aziende che invece di autoprodursi i beni decidono di affidarsi a terzisti (quasi sempre cinesi!).

Pasquale Natuzzi si batte per far emergere questi lati oscuri del mercato, per far comprendere al consumatore il perchè di un prezzo invece di un altro affinchè possa egli stesso preferire la qualità, la legalità e la giustizia!

Anche la trasmissione televisiva Report ha aperto un’inchiesta a riguardo che si può visionare dal seguente video

oppure approfondire dal link

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-97138388-6b0c-4f9c-8c5b-9a2508e76de5.html

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Dott.ssa Elena Bernabè

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avatar Articolo scritto da Dott.ssa Elena Bernabè il 04/01/2012
Categoria/e: Lavoro e Leggi, Primo piano.

Responsabile della redazione. Laureata in psicologia, appassionata di tematiche ambientali, animaliste ed equosolidali. Assetata di verità e disposta a tutto per ottenerla. Ama scrivere e creare in tutte le sue forme

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