E’ giusto riciclare ma è ancora più giusto ed etico non creare rifiuti!

La nostra società consumistica produce una quantità di rifiuti esageratamente enorme. Fortunatamente sta prendendo piede sempre più in ognuno di noi la sana abitudine del riciclo: la raccolta differenziata del rifiuto sensibilizza l’uomo verso ciò che può essere trasformato e riutilizzato. Questa abitudine ecologica deve ancora ancorarsi in modo significativo in ogni persona ma il percorso è già ben intrapreso!

Se quindi l’abitudine mentale e concreta del riciclo è largamente diffusa, ciò che appare più ovvio e scontato per diminuire drasticamente le immondizia, cioè la capacità di non creare rifiuti, non lo è affatto!

E’ quasi vergognoso ammetterlo ma non siamo in grado – a causa di pigrizia, di comodità e di malsane abitudini – di non creare rifiuti! Socialmente parlando anche i rifiuti nascondono un valore economico importante e di conseguenza questa nostra società preferisce educarci al riciclo piuttosto che all’eliminazione del rifiuto stesso!

Meglio l’educazione al riciclo piuttosto che niente!

Sono convinta, però, che ognuno può diventare parte attiva nell’eliminazione del rifiuto. Ognuno può dare il proprio contributo per un mondo più sano e pulito semplicemente facendo di tutto e di più per non creare rifiuti e nel caso quest’ultimi si rivelano davvero necessari allora sì ci viene in aiuto il riciclo: ma esso dovrebbe essere l’azione ultima e non un’abitudine!

Quanta strada però dovrà fare la nostra mente per riuscire a comprendere e a mettere in pratica il non rifiuto!

Ogni individuo, per esempio, dovrebbe utilizzare solo borse per la spesa di stoffa, acquistare prodotti senza o con pochi imballaggi, riutilizzare da sè in modo creativo contenitori finiti, aggiustare ciò che si è rotto, comprare solo l’essenziale… insomma un vero e proprio cambiamento mentale!

Riusciremo mai ad affrontare questa sorta di rivoluzione interiore?