E’ uno zibetto delle palme, chiamato anche civetta delle palme o mustang, che produce il caffè più caro in assoluto, il Kopi Luwak, e lo fa mangiando le bacche del caffè e poi espellendole nella maniera tradizionale, cioè defecando. E nota bene quando dico caro… è perché è caro… passa i 150$ all’etto….

Proprio così il caffè Kopi Lowak altro non è che cacca di zibetto, dove le bacche del caffè non digerite vengono ritrovate.

Ma a parte il fatto che quando bevi un caffè fatto di cacca è già disgustoso di suo, la cosa ancora peggiore è la crudeltà con la quale si produce questo chicco di caffè.

Nel filmato che trovate a fondo articolo, viene svelato dalla Peta l’atroce verità che sta dietro questa produzione. Gli animali sono costretti in gabbie sporche e piccole, non possono nutrirsi di nient’altro che bacche di caffè e sono malati con comportamenti apatici o nevrotici dovuti alle lunghe permaneze dentro le gabbie.

Gli attivisti della Peta hanno svolto un’indagine accurata in alcuni degli allevamenti dei principali produttori di questa “cacca-caffè” e hanno filmato tutto.

Animali tenuti in condizioni terribili, senza più pelliccia a causa dello stress, depressi, e sopratutto con una dieta assolutamente inadatta per loro. Infatti gli zibetti delle palme sono frugivoro e sono soliti nutrirsi di bacche, frutta carnosa come mango, ananas, melone, banane e frutti di specie native di ficus, oltre che raramente anche di piccoli uccelli, roditori ed insetti, quindi è immediato capire che una dieta fatta solo di bacche di caffè sia quantomeno una tortura…

Provate ad immaginare di dovervi nutrire solo di un cibo, scegliete voi quale… ma solo uno per tre lunghi anni… Si perché dopo tre anni questi poveri animali vengono rimessi in libertà, malati stressati e inadatti ad una vita normale e purtroppo il più delle volte non sopravvivono una volta liberati.

 

E pensare che i maggiori produttori che si trovano nei villaggi in Indonesia e nelle Filippine, pubblicizzato con un’etichetta più che mai falsa come prodotto “wild-source”, cioè senza cattività per gli animali.