Cercasi vegetariani e vegani per uno studio condotto dal Dott. Bruno Fioravanti

1- Dott. Fioravanti, ci dica innanzitutto chi è e che attività svolge.

Sono un medico, ho iniziato a lavorare tanti anni fa con Shiatsu e Postural Integration, per avviciinarmi poi alla Medicina Tradizionale Cinese, all’Elettroagopuntura di Voll e all’Omeopatia. Ho studiato e praticato Mora terapia, Alchimia e Spagyria, Radioestesia, il Tai Chi con il Maestro Shin Dae Woung, la medicina Quantica, per arrivare alla Nutrizione Clinica e all’Ottimizzazione NeuroPsicoFisica con CRM Terapia.

2- Prima di approfondire il suo studio vorrei che rispondesse a questo quesito: le diete vegetariane e vegane quali rischi e quali virtù comportano?

Non esistono rischi, dato che entrambe sono complete e non presentano carenze nutrizionali. Le virtù sono tante, a patto che i cibi siano anche biologici ed integrali: miglior digeribilità, miglior funzionalità immunitaria, meno farmaci per bimbi, adulti ed anziani,… basta mangiare in modo vario e piacevole, un po’ meno di quello che si desidererebbe.

3- Chi vuole intraprendere questo cammino deve però acquisire un minimo di conoscenza sulla nutrizione: a chi può rivolgersi per non incorrere in carenze?

In realtà io vedo che quando si usino in maniera equilibrata i cibi naturali, non ci siano problemi di alcuna carenza per chi è già in buona salute. Cereali integrali a colazione e pranzo, poco a cena; legumi a pranzo e cena, verdure cotte e crude a pranzo e cena, frutta soprattutto nella prima parte della giornata, evitare i latticini il più possibile. Colazione abbondante, pranzo un po’ meno, cena leggera, spuntini a metà mattina e pomeriggio con cereali o frutta. Per il resto, evitiamo di cadere nella trappola di diventare tutti esperti di carenze nutrizionali: il direttore dell’istituto Nazionale della Nutrizione, già alcuni anni fa, affermava che la dieta vegetariana e vegana, equilibrate, non presentano alcuna carenza di nutrienti. Quindi, letture e consigli da parte di veri esperti, e mangiare di tutto, vario, di stagione, e un po’ meno di quello che ci piacerebbe.


4-Pongo anche la questione tanto discussa della vitamina b12: essa viene sintetizzata dai batteri i quali si trovano esclusivamente nei cibi animali o comunque nei cibi vegetali non igienizzati in modo occidentale. Come risolvere questo problema?

Sulla B12 ci sono tante opinioni: la farmacologia ce la descrive come termolabile, quindi credo sia difficilmente rintracciabile in carni e latte e latticini, sottoposti a cotture varie. E’ presente come contaminazione normale (anche in cibi igienizzati alla nostra maniera) nelle verdure, e quindi credo, dall’esperienza clinica mia e dall’assenza di anemie su larga scala, che siano sufficienti queste piccole quantità. Nel momento in cui si riscontrino carenze misurabili, è facile l’integrazione. Io normalmente non consiglio di effettuarla, se non riscontro sintomi.

5-Sempre sulla b12: come sostiene lei c’è chi dice che bisogna integrarla e chi no. Ma non ci sono ricerche a riguardo? E se ci sono sintomi da carenza non è ormai troppo tardi per porvi rimedio?

Io dall’esperienza ho concluso che non deve necessariamente essere integrata; ma se ci fosse la necessità, sulla base di eventuali sintomi si può procedere ad effettuare esami opportuni . Ogni caso è a sé, non si può dire a priori una cosa per tutti.

6- Per risolvere la diatriba sulla B12 non sarebbe opportuno svolgere una rigorosa ricerca scientifica a riguardo? Se per alcuni mesi si studiasse l’andamento dell’assorbimento di b12 in vegani ed in vegetariani forse si avrebbe una risposta definitiva a questo dubbio. Ma io non sono un medico e quindi chiedo una sua opinione a riguardo.

Stante la situazione attuale nel campo della salute, e in particolare della nutrizione e delle malattie croniche e metaboliche, credo che sarebbe meglio indirizzare tempo e denaro ad altri motivi di studio; comunque questa è senz’altro la strada per avere più dati, ma tutti gli studi saranno incompleti se continueranno a considerare solo variabili attinenti alla nutrizione, dimenticando il “software” inconscio ed automatico da cui deriva l’individuale modello nutrizionale.

7-Ci può spiegare in cosa consiste lo studio che ha intrapreso?

Mediante l’Impedenziometria (misurazione rapida ripetibile non invasiva) in pochi minuti abbiamo a disposizione una quantità di dati sulla Composizione Corporea della persona esaminata, dall’acqua totale, intra- ed extra-cellulare, al valore del metabolismo basale, della massa grassa/massa magra, ai valori di sodio cloro potassio, al rischio cardiovascolare,… . mi interessa misurare un buon numero di vegetariani per evidenziare se ci siano caratteristiche simili, presumibilmente dovute alla dieta, sia in senso fisiologico che in senso patologico (es. variazioni del rapporto massa magra/massa grassa, o nelle percentuali di sodio/potassio/cloro, o nella riduzione del rischio cardiovascolare, e così via).

8-In cosa consiste concretamente l ‘Impedenziometria?

L’impedenziometria è una tecnica di misurazione delle caratteristiche dell’acqua corporea; viene effettuata mediante un apparecchio collegato al pc, richiede pochi secondi, non è invasiva, dà immediatamente una serie di valori scientificamente validati che riguardano sia la costituzione grossolana del corpo (massa magra e grassa, acqua totale, intracellulare ed extracellulare, …) sia quella fine (valori di Sodio Potassio Cloro, metabolismo dei singoli apparati, Rischio cardiovascolare,…), che sono anche di grande interesse ed utilità per il medico di base e lo specialista, per la medicina sportiva, l’allergologia, la reumatologia, la gastroenterologia,…

9- Come possono contattarla le persone interessate a partecipare al suo studio?

Chi è interessato a partecipare a questo studio osservazionale può contattarmi (3939237962; fiorbruno@libero.it; oppure su FB – dott. Bruno Fioravanti, medico chirurgo). Io lavoro a Verbania, Novara, Biella, Assisi e prossimamente anche a Roma. Per la misurazione chiedo un contributo una tantum di 5 €, e consegno la misurazione completa, fonte di importanti informazioni utili ad esempio al medico curante.

10- La ringrazio enormemente per il suo contributo, vuole aggiungere altro?

Si; che a monte di tutto ciò che noi consideriamo, a livello di benessere e di salute dobbiamo tenere conto del fatto che è il nostro cervello, nella sua parte più antica ed inconscia, a determinare la nostra modalità di sopravvivenza, e di conseguenza la base del complesso sistema di relazione con l’ambiente, il nostro comportamento. Tutti gli aspetti della nostra vita, conscia ed inconscia, devono essere visti alla luce degli studi nel campo delle neuroscienze… e qui si apre un altro ricchissimo tema di discussione…

 


Dott.ssa Elena Bernabè

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avatar Articolo scritto da Dott.ssa Elena Bernabè il 09/01/2012
Categoria/e: Animalismo, Interviste, Primo piano, Scelte Animaliste, Vegetarismo e Veganismo.

Responsabile della redazione. Laureata in psicologia, appassionata di tematiche ambientali, animaliste ed equosolidali. Assetata di verità e disposta a tutto per ottenerla. Ama scrivere e creare in tutte le sue forme

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