Pulizia delle orecchie: le alternative al cotton fioc

I cotton fioc li conosciamo tutti: consistono in un’asticella le cui estremità sono rivestite di cotone idrofilo.

Sono svariati gli usi per cui si ricorre al cotton fioc, ma il più frequente è senza dubbio la pulizia delle orecchie. Ma è davvero necessario?

Sebbene si tratti di una pratica assai popolare, infatti, allo stesso è alquanto contestata. Anzitutto per la sua efficacia, perchè si dice che il cotton fioc, piuttosto che pulire l’orecchio e tirare fuori il cerume, lo spinga all’interno del condotto uditivo. In merito alla questione della sicurezza, invece, è opinione abbastanza affermata che un eventuale uso del bastoncino vada limitato alla parte esterna dell’orecchio, quella visibile: questo per evitare pericolose lesioni oppure un dannoso accumulo di cerume in prossimità del timpano.

A tal proposito, infatti, molte confezioni di cotton fioc riportano sull’etichetta delle particolari indicazioni per avvertire il consumatore di possibili danni e pericoli in caso di uso scorretto del bastoncino.

Un altro aspetto problematico dell’uso incauto di questo prodotto, inoltre, consiste nel fatto che, gettati nel WC, i bastoncini cotonati creano problemi otturando le tubature oppure ammassandosi negli impianti depuratorie nei corsi d’acqua, per cui vanno sempre buttati in pattumiera,anche se l’obbligo di bastoncini biodegradabili ha sensibilmente migliorato la situazione.

Bisogna considerare, però, che la loro realizzazione richieda sempre l’impiego di materie prime quali il cotone e la plastica, la cui produzione è tra le meno sostenibili al mondo, da una parte per via del ricorso a pesticidi, dall’altra per la necessità di impiegare petrolio, soprattutto nel caso di bastoncini non biodegradabili.

Per tutte queste ragioni, dunque, si consiglia di ricorrere a delle alternative per la pulizia delle orecchie. C’è chi si limita a far uso di acqua e sapone, per poi pulire il tutto con un’asciugamano, ma ci sono anche altre possibilità.

Anzitutto è possibile impiegare un fazzoletto di stoffa inumidito, da avvolgere su di un pennellino da trucco o in qualcosa che vi assomigli insomma, in modo da poter effettuare la pulizia delle orecchie quasi come con un cotton fioc, evitando però i rifiuti.

Altra alternativa è l’utilizzo di un bastoncino di metallo, alla cui estremità viene arrotolato del filo di cotone, in modo tale da poter formare una punta simile a quella di un cotton fioc. Ovviamente il filo di cotone va poi sostituito. Si tratta di una pratica molto usata in India. Se non avete un bastoncino di metallo, potete optare in alternativa per un bastoncino di legno o di bambù.

Un’altra soluzione è l’impiego di oli vegetali per la pulizia delle orecchie attraverso delle apposite tecniche all’interno di centri ayurvedici specializzati. In genere, l’olio più utilizzato dagli esperti di questi centri è l’olio di semi di sesamo, ma, a tale scopo, possono essere impiegati anche altri oli, come quello d’oliva: vi basta applicarlo con le dita sulle orecchie per er facilitare la rimozione del cerume, inclinando prima la testa verso l’interno e poi verso l’esterno, in modo da poterne permettere la fuoriuscita, sia del cerume che dell’olio. Per facilitare questa operazione, potete utilizzare dell’olio d’oliva leggermente riscaldato.

Un’altra tecnica, invece, ce la propone lo yoga: si chiama Karna Dhanti, ed è una pratica molto delicata secondo cui bisogna inserire il dito mignolo nel canale auricolare ed eseguire una leggera rotazione, così da rimuovere il cerume accumulato. Per una pulizia completa, questa stessa tecnica deve essere poi praticata con il dito indice. Anche in questo caso, trattandosi di una pratica molto delicata, bisogna porvi particolare attenzione.

Infine, un altro rimedio è costituito dai coni per la pulizia delle orecchie, che dovrebbero facilitare la rimozione del cerume. Il loro impiego, però, appare piuttosto controverso e non tutti li trovano realmente utili. Inoltre, va segnalato che tra gli ingredienti della loro composizione può essere presente la paraffina, un derivato del petrolio.

Una cosa certa: le alternative al cotton fioc non mancano, e allora perchè non provare?

[fonte:greenme.it]

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Daniela Bella

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avatar Articolo scritto da Daniela Bella il 04/11/2013
Categoria/e: Cura della Persona, Primo piano.



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