Latte di mandorla: ricetta per produrlo in modo semplice in casa!

I latti vegetali si stanno diffondendo sempre di più. Ne esistono di tantissimi tipi: possono essere ricavati dai cereali ma anche dalla frutta secca.

Oggi vi voglio spiegare come si fa il latte di mandorle. E’ un latte gustoso, ricco di calcio e che mantiene tutte le sue proprietà nutritive perchè non viene cotto ma si beve crudo. Il procedimento per creare il latte di nocciole o di qualunque altra frutta secca è il medesimo mentre è un pò diverso il modo per fare i latti che originano dai cereali perchè quest’ultimi devono essere prima cotti.

Visto che il procedimento è facile e veloce è meglio che lo produciamo in casa piuttosto di comprarlo confezionato: la nostra salute e l’ambiente ci ringrazieranno.

Ingredienti:

– 100 gr di mandorle (meglio se biologiche)

– 800 ml di acqua

– 2-3 cucchiaini di dolcificante come malto o sciroppo d’agave o alcuni datteri (il dolcificante è opzionale perchè è buonissimo anche al naturale)

Procedimento:

Mettere in ammollo le mandorle per almeno 4-5 ore (meglio se tutta la notte). Buttare l’acqua di ammollo. Se le mandorle non sono pelate potete tenerle al naturale con la loro buccia (che è anche molto ricca di sostanze nutritive) oppure potete procedere a togliere la pellicina e sciacquarle sotto l’acqua. Poi mettere in un frullatore acqua, mandorle e dolcificante e frullare fino ad ottenere un liquido bianco. Ora dovrete filtrare il composto ottenuto mediante un colino a trama molto fitta oppure un canovaccio di cotone: dovete separare il latte vero e proprio dalla cremina di mandorle chiamata okara.

Il latte ottenuto può essere conservato in frigorifero per 2-3 giorni. Facile no? Potete anche divertirvi a mischiare mandorle e nocciole oppure nocciole e cacao: il bello dell’autoproduzione è che potete creare ciò che più vi piace!

E dell’okara che farne? Su internet esistono tantissime ricette per utilizzare questo concentrato di calcio. Io vi consiglio di frullarlo insieme a frutta secca, uvetta e farina di carrube. In questo modo potrete formare delle palline da intingere nella farina di cocco. Creerete così delle prelibatezze davvero squisite.

Buona sperimentazione allora!

Dott.ssa Elena Bernabè

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avatar Articolo scritto da Dott.ssa Elena Bernabè il 30/10/2013
Categoria/e: Bevande, Primo piano, Vegetarismo e Veganismo.

Responsabile della redazione. Laureata in psicologia, appassionata di tematiche ambientali, animaliste ed equosolidali. Assetata di verità e disposta a tutto per ottenerla. Ama scrivere e creare in tutte le sue forme

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