Il melograno o meglio Punica Granatum, è una pianta che è originaria dell’Iran e della zona himalayana dell’India Settentrionale. La melagrana che nasce su queste piante è un frutto dolce e aspro allo stesso tempo, di un colore rossovivo.

Questo frutto è stato studiato a fondo da Michael Aviram, biochimico israeliano, che ha scoperto che è un frutto ricco di ricco in flavonoidi, potenti antiossidanti che proteggono il cuore e le arterie, ed è arrivato alla conclusione che la melagrana ha effettivamente delle proprietà antitumorali.

Il succo di melograno, secondo la ricerca, è praticamente tossico nei confronti delle cellule cancerose.

 

La melagrana, come anche in lamponi, bacche di goji, fragole e noci, contiene una sostanza che sarebbe in grado di uccidere le cellule cancerogene. Questa sostanza è l’acido ellagico. 

L’acido ellagico è un composto fenolico cioè formato da un gruppo idrossilico OH e un anello aromatico.

Una ricerca della durata di 9 anni presso l’ Hollings Cancer Institute dell’Università del South Carolina negli Stati Uniti e guidata dal Dr. Daniel Nixon su un gruppo di 500 pazienti affetti da tumore al collo dell’utero ha dimostrato che l’acido ellagico è in grado di inibire la divisione cellulare cancerosa (le cellule non mutano) entro 48 ore dall’assunzione, e di portare alla morte cellulare naturale le cellule maligne entro 72 ore dall’assunzione.

Simili effetti benefici sono stati evidenziati anche nel casi di cancro a polmoni, prostata, esofago, pelle e colon.
Inoltre l’acido ellagico è in grado di creare addotti con il DNA che impediscono alle sostanze cancerogene di interagire con il DNA.

Ecco nel dettaglio cosa è stato scoperto in relazione alle varie forme tumorali:

⌘ tumore alla prostata: il succo di melograno rallenta la progressione del cancro suddetto. Inoltre, il suo regolare consumo aumenta nelle persone operate e sottoposte a radioterapia gli effetti benefici della cura ed abbrevia sensibilmente i tempi di recupero;

tumore ai polmoni: bere succo di melograno può aiutare a ridurre lo sviluppo delle cellule del cancro ai polmoni e risulta un valido aiuto per la prevenzione;

tumore alla mammella: inibizione della proliferazione delle cellule cancerogene del seno.

Studi Europei hanno invece correlato l’acido ellagico ad una riduzione del rischio di malformazioni fetali. L’acido ellagico sembra inoltre essere un valido sostegno nel contrastare le malattie cardiache nonché un buon cicatrizzante oltre ad un ottimo antinfiammatorio.