Additivi alimentari: un pericolo per la salute?

Nei Paesi sviluppati l’alimentazione comprende troppi prodotti industriali.  I cibi industriali, ad una prima analisi hanno molte qualità, essi infatti sono veloci da utilizzare e disponibili a prezzi accessibili, ma  non sempre sono salutari a causa dei conservanti e degli additivi che vengono aggiunti.

Il problema sorge perché le sostanze impiegate per migliorare o per conservare gli alimenti potrebbero non essere privi di effetti collaterali. Da tempo, molte ricerche hanno evidenziato che alcuni additivi potrebbero essere responsabili di allergie, di malattie e dell’incremento del numero di persone affette da obesità e sovrappeso.

La soluzione a questo stato di cose è leggere le etichette, informarsi e privilegiare cibi poco trasformati come frutta fresca e verdura di stagione.

Fra le sostanze chimiche molto impiegate dall’industria vi è il bisfenolo, indicato come BPA. Questo riesce a migrare, facilmente, dalle confezioni al cibo. L’Unione Europea, due anni fa, ha deciso di vietarlo per la produzione di biberon e altri prodotti per bambini. Il bisfenolo si trova anche nelle lattine e in alcuni contenitori di plastica. Questa sostanza potrebbe essere in grado di agire sullo sviluppo fetale ma anche sulla salute degli adulti. Anche i coloranti alimentari sono una nota dolente tanto che l’Unione Europea ha deciso di effettuare delle ricerche su tutti quelli in uso per verificare che siano compatibili con la salute umana.

La sigla che indica la loro presenza, è composta dalla lettera E e da un numero. Vengono impiegati nei gelati, nelle caramelle, negli yogurt e in alcune bevande. Per esempio, il tipico colore rosso,noto come cocciniglia viene prodotto da alcuni insetti dai quali viene estratto; la cocciniglia, identificata anche come E120, viene impiegata molto spesso nei liquori, negli yogurt e in altri cibi.

I coloranti alimentari sono spesso considerati responsabili di possibili allergie ma anche eruzioni cutanee e altre manifestazioni. Questi problemi potrebbero  risultare più aggressivi sui più piccoli.

Per evitare malattie cardiovascolari e altri problemi, è opportuno ridurre il consumo dei cibi contenti olio di palma. Questo particolare grasso è molto presente nei prodotti dolciari ma non solo. E’ ricco di grassi saturi, deleteri per la salute delle arterie e non indicati a chi deve tenere sotto controllo il colesterolo. E’ sempre opportuno verificare che non siano presenti fra gli ingredienti, preferendo cibi preparati con olio extra vergine d’oliva. Così come bisognerebbe ridurre il consumo di alimenti con grassi idrogenati che sono responsabili dell’innalzamento del colesterolo nel sangue, queste sostanze si ritrovano nei dolciumi ma anche nei prodotti da forno salati.

Leggere le etichette è un gesto fondamentale anche per cercare di evitare quelli contenenti sostituti chimici dello zucchero; per esempio, sull’aspartame da tempo vengono sollevati dei dubbi perché potrebbe essere responsabile dello sviluppo di alcuni tumori.

Altrettanto dannosi parrebbero essere gli ftalati che, secondo alcune indagini, indurrebbero ad alcune patologie gravi e a problemi legati alla riproduzione. Questi ormoni, di origine chimica, sono impiegati nella produzione di prodotti per l’igiene intima ma anche dall’industria alimentare.

Anche la categoria dei conservanti potrebbe avere dei risvolti negativi per la salute umana infatti, la formaldeide, sostanza molto impiegata, potrebbe avere un ruolo nello sviluppo delle forme tumorali.

Eleonora Casula

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avatar Articolo scritto da Eleonora Casula il 25/10/2013
Categoria/e: Alimentazione, Primo piano.



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