Cosa accade di così magico in una scuola materna steineriana?

Prima di iniziare questa esperienza al giardino d’infanzia steineriano non pensavo che il periodo della scuola materna potesse essere così magico e meraviglioso.

Ho iscritto i miei due bimbi da poco, da poco più di due settimane, ma mai mi sarei aspettata un’esperienza così intensa.

Il giorno dell’inserimento di entrambi i bimbi mi sono vista catapultare in un mondo incantato e totalmente a misura di bambino. Ho vissuto con loro quel primo giorno di scuola materna, mi sono sentita una prediletta per aver partecipato alle loro attività ma nello stesso tempo mi sono anche sentita tanto invadente. Quel mondo appartiene ai bambini e l’adulto o s’inchina ad essi o deve assolutamente starne fuori per non creare fastidio, disturbo, distrazione.

Ho cercato di vivere quel giorno ritornando un pò bambina e devo dire che la cosa non mi è sembrata per nulla difficile, anzi non si può fare altrimenti!

Ma cosa accade di così magico in una scuola materna steineriana? Tutto oserei dire.

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I bambini vengono accolti al mattino all’esterno dell’aula, nel loro giardinetto. Ognuno ha un piccolo tronco che fa loro da seggiola ed intorno al tavolino si siedono per bere una tisana calda e mangiare insieme qualcosa. E’ un momento di saluto importante, un raccoglimento insieme alle maestre e ai propri amici, un modo per ritrovare la giusta concentrazione prima di iniziare le varie attività.

Questo primo momento è già di per sè talmente semplice e meraviglioso che ogni volta mi fa sorridere di stupore. I bambini, infatti, iniziano la giornata a scuola all’esterno: è un modo vero per entrare in contatto con il mondo. Che piova o ci sia il sole o un vento gelido o la neve loro sono là, intorno al loro tavolino a sperimentare davvero il mutare delle stagioni, a sentire sulla propria pelle ben coperta tutto ciò che la natura ha loro da insegnare. E sempre all’esterno avviene il girotondo del buongiorno, un girotondo incantato dove la melodiosa voce delle maestre saluta cantando e ballando il sole che si sta alzando, gli animali, le piante e tutti i bambini. Un modo speciale di dare il buongiorno!

Le canzoni sono una delle cose che mi ha più affascinato (e non solo me visto che la mia bimba più grande non fa altro che cantarle tutto il giorno!). Sono canzoni di ringraziamento, di racconti, di gioco… cantate con tono leggiadro ed elegante. Hanno parole bellissime e accompagnano tutte le attività della giornata: le maestre iniziano a cantare se è il momento del riordino oppure se è il momento di rientrare in aula o ancora se si deve iniziare a fare il pane o altre attività! Queste canzoni fanno rimanere i piccoli a bocca aperta e si lasciano come travolgere dalle melodie.

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Tutte le attività che svolgono sono bellissime: dalla pittura all’euritmia (l’unione tra movimento e suono), dal fare il pane ai giochi semplici senza oggetti che venivano magari svolti in passato nelle scuole ma che ora invece si sono un pò dimenticati (un esempio è il gioco del far uscire un bambino dall’aula, far scambiare un indumento a due bambini per poi richiamare il bimbo fuori e chiedergli quali bambini si sono scambiati quel particolare indumento). Attività semplici, senza ricorrere a tanti oggetti e senza ricercare la complessità che spesso non è sinonimo di bellezza ma solo di confusione, soprattutto quando parliamo di bambini!

L’attività che amano tanto i bambini è fare due volte a settimana la passeggiata. Stanno fuori tutta la mattinata e a piedi passeggiano lungo un tragitto incantevole, in mezzo alla campagna. Anche qui la passeggiata viene fatta sia con il sole che con il vento che con la pioggia. I bimbi sono ben vestiti con stivali impermeabili imbottiti durante l’inverno e abbigliamento adatto per il freddo. Qui davvero sperimentano il variare delle stagioni, i colori diversi, le temperature diverse, i diversi colori delle foglie… E poi ogni passeggiata diventa un’impresa eroica dove raccolgono un tronco da portare in asilo tirandolo con una corda oppure dove raccolgono gigantesche foglie che diventano piume d’indiani o ancora iniziano a cercare pietre luccicanti dal valore inestimabile! Imparano a camminare, ad essere a contatto con la natura, ad amare il mondo esterno!

L’aula è curata nei minimi particolari secondo la pedagogia steineriana, niente è lì a caso! Legno, stoffe, colori, aromi… tutto ha un suo perchè! Chi entra in un’aula di una qualsiasi scuola steineriana rimane affascinato perchè è davvero come incantata.

Giardino d'Infanzia di Oriago

Giardino d’Infanzia di Oriago

Le riunioni di classe con le maestre sono un vero nutrimento per l’anima, oserei chiamarle delle vere e proprie mini-conferenze per far comprendere al genitore come vive il mondo il bambino: piacevoli, costruttive, profonde e utili come non mai!

Ogni giorno è una sorpresa e viverla attraverso l’entusiasmo dei miei bimbi è di una bellezza indescrivibile! E finalmente, insieme a loro, riesco a tornare un po’ bambina anch’io…

Elena Bernabè

Dott.ssa Elena Bernabè

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avatar Articolo scritto da Dott.ssa Elena Bernabè il 10/02/2015
Categoria/e: Primo piano, Rassegna Etica.

Responsabile della redazione. Laureata in psicologia, appassionata di tematiche ambientali, animaliste ed equosolidali. Assetata di verità e disposta a tutto per ottenerla. Ama scrivere e creare in tutte le sue forme

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