Le sculacciate sono vietate in Italia, ecco perchè

La famosa “sculacciata” viene inflitta per provocare dolore ai bambini. C’è chi lo considera un atto educativo e che “una sculacciata nella vita l’abbiamo presa tutti”.

Ma se volete evitare di avere dei bambini aggressivi, violenti e degli adulti al quanto molesti, dovete evitare di sculacciarli. Ebbene sì, nel 2009 la ‘Columbia University’ di New York ha condotto un nuovo studio sostenendo che l’usanza delle “punizioni corporali”, grava sulla psiche dei bambini e sul loro successivo sviluppo emozionale.

Così in alcuni paesi europei, tra cui anche l’Italia, è stato introdotto l’illegalità delle sculacciate ai bambini. Nel nostro paese infatti questa legge già esiste ed è possibile trovarla nel codice penale. Ritornando allo studio della Columbia University, i bambini sottoposti a tali punizioni hanno spesso mostrato un rischio tre volte maggiore rispetto agli altri, di accrescere comportamenti anti-sociali e inoltre risultati negativi nei test sulle capacità cognitive. Adesso per altro, un nuovo maxi-studio americano conferma questi dati.

Questa che vi stiamo per raccontare è una notizia resa pubblica solo qualche giorno fa e riguarda un padre francese che ha sculacciato il figlio di 9 anni e, malgrado in Francia le sculacciate non siano vietate, quest’uomo è stato condannato a pagare una multa di 500 euro e altri 150 euro per danni morali alla mamma del piccolo, dalla quale inoltre si sta separando.

Per quanto riguarda il problema delle punizioni fisiche sui bambini, circa un anno e mezzo fa, è stato affrontato dalla campagna “Save The Children” rivelando, tramite un’indagine Ipsos, circa il 27% dei genitori italiani utilizza lo schiaffo, di cui 22% qualche volta al mese e il 5% quasi tutti i giorni.

Il direttore di Save The Children Italia, Valerio Neri, ha difatti dichiarato: “uno schiaffo non finisce mai, le conseguenze di uno schiaffo, soprattutto se reiterato, non sono neutre. Un bambino può diventare con l’andare del tempo aggressivo e nervoso, o, al contrario deprimersi ed è importante che i genitori siano consapevoli di ciò”.

Così l’organizzazione, insieme ai pediatri italiani, ha lanciato una nuova campagna “A mani ferme” con lo scopo di avere genitori che si comportino sempre più positivamente. Inoltre per coloro che fossero interessati, Save The Children ha anche pubblicato una guida online.

[fonte: corriere.it]

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Luigia Bruccoleri

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avatar Articolo scritto da Luigia Bruccoleri il 25/10/2013
Categoria/e: Bambini, Notizie, Primo piano.



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